Pink Floyd, la "Emily" di Syd Barrett vive in Italia

Si chiama Emily Young e abita in un ex convento a Batignano (Grosseto)
Pink Floyd, la "Emily" di Syd Barrett vive in Italia

Da "Pink Floyd, il fiume infinito" (Giunti Editore):

"In occasione di un’intervista, probabilmente al puro scopo di scrollarsi di torno il giornalista, Syd Barrett raccontò che l’ispirazione per 'See Emily play' gli era giunta in sogno: 'Mi ero addormentato in un bosco dopo un concerto su al Nord, quando vidi una ragazza camminare verso di me attraverso gli alberi. Piangeva e ballava. Era Emily'".

Molto plausibile che Syd si sia ispirato a Emily Tacita Young, figlia della scultrice Kathleen Scott, pupilla di Auguste Rodin, e di di uno scrittore e politico, il barone Wayland Hilton Young (Lord Kennet) e autore fra l'altro del saggio "Eros negato", come scrive Michael Bracewell nel suo eccellente "Re-make / Re-model - The Art School Rots of Roxy Music". 


"Giovane e bellissima habituée dell’UFO, Emily era solita presentarsi in compagnia della sua amica Anjelica Houston (la futura attrice), con la quale animava gli eventi della Free School nel 1966. Nell’ambiente dell’UFO Club la Young era conosciuta come la “Psychedelic schoolgirl”. La precoce disinvoltura della quindicenne aveva attirato le attenzioni di tutti, familiari compresi: allertati dalla polizia, i genitori avevano proibito alla ragazza di frequentare il locale, perché aveva avuto rapporti sessuali con adulti". 

Emily, la ragazzina

Ma chi era, dunque, Emily Young? Da ragazzina, appena quindicenne, aveva frequentato la Free Schol, fondata nel 1966 in un seminterrato di Powis Terrace, a Notting Hill, Londra.
Intervistata da Rob Chapman nel suo libro "Syd Barrett: a very irregular head", la Young racconta:
"Ero una ragazzina seriosa, poco incline a socializzare.

Intelligente, ma a scuola mi sentivo frustrata. La mia famiglia era molto benestante, in casa c'erano un sacco di libri e i miei genitori ricevevano visite da persone creative e intellettuali, e capivo che fuori dalla scuola c'erano molte possibilità di apprendere. Per quello cominciai a frequentare i bohèmien fuori di testa della Free School, e mi piaceva molto. Ero affamata di esperienze interessanti". .


La Free School era stata avviata da John "Hoppy" Hopkins (fotografo, giornalista, attivista politico), che poi indieme a Barry Miles fonderà il giornale "International Times" e con Joe Boyd aprirà l'UFO Club, del quale i Pink Floyd furono resident band.
"John Hopkins venne a un'assemblea scolastica e disse: 'Abbiamo questa attività, chiunque voglia venire è benvenuto, lavoriamo per la comunità. Diamo lezioni di musica, danza, scienze, arte'. Ci andai. Ero curiosa e desiderosa di novità. Avrò avuto quattordici-quindici anni, e la frequentai per un anno e mezzo. Erano tutti più vecchi di me, non so cosa pensassero di quella ragazzina... La sera, a casa, fingevo di andare a dormire, poi uscivo di nascosto e andavo alla Free School, dove la vita era interessante. Molte notti restavo lì e rientravo in casa di nascosto al mattino dopo, poi riuscivo e anziché andare a scuola tornavo alla Free School e dormivo là per tutta la mattina".

Emily e Syd

 

In occasione di alcuni concerti domenicali organizzati dalla scuola nel 1966 i neonati Pink Floyd, con Syd Barrett, tennero le prime esibizioni. E così Emily conobbe Syd.
"A lui piaceva la letteratura per bambini, quella britannica: Belloc, Grahame, Lear, Carroll e pochi altri. Aveva spesso con sé dei libretti di filastrocche e ninne-nanne".
Da qui trasse ispirazione per il testo di "See Emily play" (lo trovate qui).

Emily Young:
"Syd e io ci conoscevamo e parlavamo, fra noi non c'è stato altro. Era un poeta, una creatura deliziosa. Aveva scritto questa canzone e pensai che quella Emily probabilmente ero io: come la ragazza della canzone ero solita indossare un vestito nero lungo fino a terra. Allora di Emily in giro non ce n'erano altre, e Emily era un nome inconsueto. Ma mi tenni quell'idea per me, non andai certo in giro a raccontarlo".

Secondo Libby Gausden, la fidanzata di Syd Barrett, Emily era il nome che avrebbero voluto dare alla loro prima bambina, quando si fossero sposati.

Emily dopo Syd

Emily Young si iscrisse nel 1968 alla Chelsea School of Art e studiò poi alla Saint Martin's School of Art. Negli anni Sessanta viaggiò a lungo (Afghanistan, Pakistan, India, Francia, Italia, Africa e Medio Oriente). Visse poi negli Stati Uniti, dove studiò con lo scultore Robert White.
Sposò Simon Jeffes, fondatore della Penguin Café Orchestra, il gruppo per il quale Emily realizzò le copertine dei primi dischi.

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All'inizio degli anni Duemila, ormai considerata la più importante scultrice inglese, Emily Young si è trasferita a Batignano, in provincia di Grosseto, nell'ex-convento di Santa Croce, che prima era di proprietà dello scenografo Adam Pollock, ed oggi è un museo all'aria aperta affollato delle sue sculture.

Se passate da quelle parti...

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