Cabaret Voltaire, addio a Richard H. Kirk
Richard H. Kirk, polistrumentista e cofondatore - insieme a Stephen Mallinder e Chris Watson - dell’istituzione electro-post punk dei Cabaret Voltaire, è morto all’età di 65 anni: a darne conferma, senza specificare le cause della morte, è stata l’etichetta della band, la Mute, per mezzo di una nota ufficiale diffusa sui canali social del gruppo.
“E’ con grande tristezza che confermiamo la scomparsa del nostro grande e caro amico Richard H. Kirk”, si legge nel comunicato: “Richard era un genio creativo imponente che ha condotto un percorso singolare e guidato per tutta la sua vita e carriera musicale. Ci mancherà molto. Chiediamo che in questo momento venga dato spazio alla sua famiglia”.
Classe 1956, Kirk fondò insieme a Mallinder e Watson i Cabaret Voltaire a Sheffield nei primi anni Settanta: unendo istanze post-punk a sonorità elettroniche e industrial, la formazione seppe costruirsi una solida fama presso una nicchia di importanti appassionati, diventando fonte di ispirazione per gruppi come New Order, Depeche Mode e Skinny Puppy. Il gruppo ha pubblicato sedici album di studio tra il 1979 e il 2021: le ultime prove consegnate agli annali dalla formazione sono “Dekadrone” e “BN9Drone”, spedite sui mercati rispettivamente gli scorsi marzo e aprile.
Kirk operò come solista tra il 1995 e il 2009, quando Mallinder - rimasto l’ultimo elemento del nucleo originale del gruppo dopo l’uscita dalla formazione di Watson nel 1981 - decise di trasferirsi in Australia abbandonando la formazione: dopo aver presentato propri lavori in proprio come Sandoz o con il progetto Electronic Eye, lo stesso Kirk rispolverò il marchio all’alba degli anni Dieci per l’album “Shadow of Fear”, realizzato senza il contributo di Mallinder. Una delle sue ultime esibizioni ebbe luogo all’Atonal Festival di Berlino nell’agosto del 2014.
Tra i brani commercialmente più popolari della band vanno ricordati “Just Fascination” (da “Crackdown” del 1983) e “I Want You” (da “The Covenant, The Sword, and the Arm of the Lord” del 1985).