Iron Maiden, Bruce Dickinson: "Sulla Brexit ho ricevuto critiche inquietanti"
"Un musicista supporta la Brexit, poi scopre che la Brexit manda affanculo i musicisti e finisce per lamentarsi. Ben fatto, amico!": si fecero notare lo scorso giugno, le parole di Johnny Marr rivolte a Bruce Dickinson, ancora di più dell'intervista a Sky News in cui il cantante degli Iron Maiden chiedeva al governo di intervenire a favore degli artisti, frenati dalle nuove regole che hanno reso più complicato andare in tour fuori dal Regno Unito.. Un tema su cui, nei mesi scorsi, si sono espressi diversi artisti - solo che Dickinson in passato aveva dichiarato di avere votato a favore della Brexit. E Marr gli stava sostanzialmente dicendo: "Da che pulpito?"...
Dickinson in questi giorni è in piena campagna promozionale per il nuovo album della band "Senjutsu", appena uscito (qua la nostra recensione). Parlando con la rivista Classic Rock ha colto l'occasione per rispondere all'ex chitarrista degli Smiths e a chi lo aveva criticato, defininendo la questione "inquietante". Scondo il cantante qualcuno ha scelto di fraintendere la sua posizione per attaccarlo:
È leggermente inquietante che le persone non possano contemplare che qualcun altro abbia un punto di vista opposto al loro. È come un fischietto per cani: le persone iniziano a correre e saltare con rabbia appena lo sentono: penso che siano reazioni sproporzionate.
Se decidi di fare qualcosa di radicale in qualsiasi ambito della tiva vita, ci saranno sicuramente dei problemi all'inizio. Se passi da Windows a un Mac, ci saranno cose che ti faranno davvero incazzare mentre ti abitui al nuovo funzionamento e qualcuno potrebbe dire: 'Ok, a lungo andare, forse un Mac funzionerà, ma nel frattempo, come facciamo a capirlo?' Mi sembra una posizione perfettamente ragionevole da prendere".
E poi ribadisce che, secondo lui, la Brexit non è un danno
ho una sorella tedesca, ho un partner francese che è per metà italiana e che ha scekt di vivere in Inghilterra perché pensa che sia fantastico. La Brexit non cambierà queste relazioni.
Non sono preoccupato per gli Iron Maiden perché abbiamo le risorse e portiamo un sacco di soldi all'economia europea. Non è per noi che mi preoccupo, sono le band più giovani che non hanno il tempo di sbrigare tutte le scartoffie. Dovrebbe esserci un modo per semplificare queste cose per tutti gli artisti.