Nirvana: un nuovo documentario per i 30 anni di "Nevermind"
La data da cerchiare sul calendario è quella del 24 settembre, giorno in cui "Nevermind" compirà ufficialmente 30 anni. Era il 24 settembre 1991 quando Kurt Cobain e soci spedirono nei negozi il loro secondo album in studio, a due anni da "Bleach", anticipato dal singolo "Smells like teen spirit" (destinato a diventare il manifesto musicale di un'intera generazione - qui i retroscena sulle riprese del videoclip). In concomitanza con l'anniversario la BBC celebrerà l'album che portò i Nirvana sul tetto del mondo con una serie di iniziative che prevedono anche un nuovo documentario su "Nevermind".
Il docu-film, intitolato "When Nirvana came to Britain", racconterà il successo riscosso dal trio composto da Kurt Cobain, Dave Grohl e Krist Novoselic nel Regno Unito tra il 1989 (l'anno del debutto con "Bleach") e il 1994 (l'anno dello scioglimento, dopo la morte del frontman): "Cambiarono il panorama musicale e influenzarono una nuova generazione di giovani", anticipa l'emittente.
Alle lavorazioni di "When Nirvana came to Britain" hanno partecipato gli stessi Dave Grohl e Krist Novoselic, che hanno accettato di raccontare aneddoti e curiosità di quel periodo. Per realizzarlo, l'emittente ha pescato direttamente dai suoi archivi e da quelli della band: il documentario mostrerà anche filmati delle esibizioni dei Nirvana a "The World" e "Top of the pops".
Oltre al docu-film, la BBC ha preparato anche un programma radiofonico - che andrà in onda su BBC Radio 4 - intitolato "Nevermind at 30".
Di "Nevermind" si è tornati a parlare recentemente per via della denuncia che l'ex bambino della fotografia scelta come copertina, che nuotava sott'acqua in una piscina cercando di agguantare una banconota, ha deciso di muovere a distanza di trent'anni alla band. Uno dei legali di Spencer Elden, questo il nome del ragazzo, ha fatto sapere: "In caso di riedizione, non vuole che il mondo intero veda i suoi genitali". Elden ha chiesto 150mila dollari a titolo di risarcimento alla casa discografica dei Nirvana e all'art director che curò l'artwork di "Nevermind", per i danni subiti dopo - ha detto lui - essere stato "sfruttato come soggetto" in un prodotto "pedopornografico". Elden ha dimenticato però che nel 2016, in occasione del venticinquesimo anniversario di "Nevermind", acconsentì a ricreare l'iconica cover.