Nick Cave e l'incontro imbarazzante con Charlie Watts
Nel nuovo episodio dei suoi "Red hand files", Nick Cave celebra a modo suo Charlie Watts, il batterista dei Rolling Stones recentemente scomparso: lo fa con un gustoso aneddoto, che parte da una domanda di un fan: "Ti alleni prima di andare in tour"?
Cave la prende alla larga: racconta che 10 anni fa decise di fare come molti colleghi, ovvero andare in palestra per rimettere a posto il fisico prima di un giro di concerti, prenotando una sessione con un trainer a Brighton, dove vive. Ma un po' di cose andarono storte, a partire dall'abbigliamento: una tuta ordinata su Amazon rivelatasi troppo stretta, un paio di scarpe da ginnastica enormi recuperate all'ultimo in casa, un berretto bianco da pescarore per nascondersi e non farsi riconoscere. Immaginatevi Nick Cave vestito così.
Fatto? Ecco...
La sessione andò male ("Mi sentii violato e fradicio di sudore mi promisi di non farlo mai più"). Ma le cose stavano per diventare ancora più surrreali: Cave si era scordato di dover andare a prendere la moglie all'areoporto di Heathrow, na non aveva tempo di cambiarsi. Così ci andò con i vestiti della palestra.
E qua arriva il bello:
Quando sono arrivato all'aeroporto avevo bisogno di pisciare così mi sono fermato ai bagni. Mentre uscivo, nella mia piccola tuta da ginnastica, le mie scarpe da ginnastica bianche giganti e il mio cappello da pescatore, lì, che veniva verso di me, c'era Charlie Watts dei Rolling Stones.
Aveva i capelli d'argento ed era vestito con un elegante abito a tre pezzi grigio perla, una camicia a quadri abbottonata e una cravatta. Brillava letteralmente di una sorta di serenità interiore.
Mentre ci siamo passati accanto, ci siamo guardati negli occhi per un momento: lui mi ha sorriso - non un sorriso scortese, ma nemmeno gentile, piuttosto lo sguardo impassibile che un animale potrebbe dare a un altro per denotare la sua completa e totale superiorità.
Cave quindi conclude:
Mentre guardavo Charlie Watts scomparire tra la folla, ho rimesso il mio cappello da pescatore e ho pensato: "Ecco un batterista davvero eccezionale", che è quello che ho pensato quando ho sentito la notizia della sua scomparsa questa settimana.
Ecco un grande batterista.