Covers story: “Venus” delle Bananarama

La storia di una canzone e delle sue versioni
Covers story: “Venus” delle Bananarama

Venus
Bananarama (1986)
Originale: The Shocking Blue (1969)


La storia di "Venus" parte da un brano del 1963 registrato dal gruppo country The Big 3 e intitolato "The Banjo Song". The Big 3 era la band in cui cantava una giovane Cass Elliot, in seguito nei The Mama’s & The Papa’s, accompagnata da Jim Hendricks da Tim Rose che aveva scritto la canzone. 
Robbie van Leeuwen degli olandesi The Shocking Blue scrisse "Venus" nel 1969 e, forse perché si è affrettato a dichiarare di essersi ispirato a "The Banjo Song", non è mai stato oggetto di una causa legale per plagio nonostante le due canzoni siano davvero molto simili, sebbene molto distanti a livello di arrangiamento.


"Venus" uscì alla fine del 1969 come singolo tratto dal secondo album degli Shocking Blue, "At Home", e arrivò al numero 1 della Billboard Hot 100 il 7 febbraio del 1970. La settimana precedente il 45giri era già stato certificato disco d’oro per aver superato il milione di copie in USA.  Nel mondo fu un successo stratosferico arrivando in Top 10 praticamente in ogni paese del globo con un totale approssimativo di otto milioni di dischi venduti. Buona parte del successo del brano è da attribuire alla voce di Mariska Veres, solista della band, forte di una timbrica personalissima e piuttosto mascolina oltre che di una notevole estensione. Ad aiutare il successo anche l’eccitante riff di piano elettrico affidato al jazzista olandese Cees Schrama. 

Shocking Blue

Diventata un piccolo classico della musica pop, Venus ebbe un piccolo ritorno al successo nel 1981 quando venne posta in apertura del medley Stars on 45, riaccendendo curiosità attorno alla canzone. In quello stesso periodo, proprio grazie a ciò, il gruppo vocale delle Bananarama incluse nella scaletta dei concerti una cover di Venus e siccome il pubblico l’accoglieva sempre con grande entusiasmo, pensarono che sarebbe stata una buona idea inciderne una versione dance. La proposta, però, incontrò la resistenza dei loro produttori Steve Jolley e Tony Swain che si dimostrarono scettici sulle possibilità commerciali della cover. Le tre Bananarama però sembravano irremovibili e così, sia pure nell’ambito di un progetto guidato da Jolley e Swain, coinvolsero il collettivo SAW (vale a dire il trio di produttori Stock, Aitken & Waterman) specificamente per realizzare una nuova versione di "Venus".


Il trio di produttori, all’epoca richiestissimi proprio per un peculiare sound da discoteca (Rick Astley, Dead or Alive, Samantha Fox…) accettarono l’incarico con una certa diffidenza incerti sull’efficacia di una versione Hi-NRG del brano. Vista l’insistenza delle tre ragazze i produttori finirono per accettare l’incarico e, nonostante una loro parziale insoddisfazione sul risultato, il singolo delle Bananarama arrivò al numero 1 in USA, Australia, Finlandia, Nuova Zelanda, Svizzera e Sudafrica, raggiungendo il numero due in Germania e la top 10 in Austria, Belgio, Canada, Francia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e, naturalmente nel loro paese, il Regno Unito.

Bananarama

Qualche anno dopo, la versione degli Shocking Blue fu oggetto di un re-edit strumentale ad opera di un collettivo fantasma (presumibilmente italiano) denominato Don Pablo's Animals che fu pubblicato clandestinamente ma che ottenne successo di nicchia sufficiente a generare un ufficiale remix della canzone originale, rimessa in commercio nel 1990 in stile hip-hop col titolo "Venus ’90" e che raggiunse, sempre in UK, la posizione #78.
Anche le Bananarama hanno sfruttato "Venus" fino all’eccesso: nel 1989 la inclusero nella facciata B del singolo Megarama ’89 che proponeva un mash-up dei loro più grandi successi, nel 2001 ne incisero una nuova versione per l’album Exotica che, con un remix griffato da Marc Almond, venne inclusa in una special-edition dell’album "Drama" nel 2005.


Questo testo è tratto, per gentile concessione di Crac Edizioni, dal libro “Cover and over again”, di Joyello Triolo.


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