Sammy Hagar si scusa per aver parlato del "lato oscuro" di Eddie Van Halen nella sua autobiografia
Nel suo libro autobiografico, intitolato "RED: my uncensored life in rock” e arrivato nelle librerie nel 2011 per la casa editrice Harper Collins, Sammy Hagar ha raccontato storie legate alla sua vita e carriera, oltre a particolari dietro le quinte sui Van Halen. Il 73enne artista statunitense, che ha fatto parte della band di “Jump” dal 1985 al 1996 e poi dal 2003 al 2006, nel suo libro di memorie ha incluso anche dettagli su alcuni comportamenti e abitudini di Eddie Van Halen, scomparso lo scorso 6 ottobre, descrivendo quest’ultimo come un "ubriacone molto arrabbiato”.
Ora, recentemente intervistato per “Inside With Paulo Baron”, Hagar - che proprio dopo la scomparsa del virtuoso delle sei corde aveva raccontato della sua amicizia ritrovata con il cofondatore dei Van Halen - ha però condiviso il suo rammarico per come ha parlato di Eddie Van Halen nel suo libro.
“Più di ogni altra cosa, per la prematura e tragica scomparsa di Eddie Van Halen, mi scuso dal profondo del mio cuore per aver svelato il suo lato oscuro che nessuno credo voglia sentire ora, ma - sfortunatamente - è nel libro”, ha dichiarato Sammy Hagar come riportato da Blabbermouth. Ha aggiunto: “Ed è vero, è tutto vero. Non è che devo dire ‘Oh, stavo mentendo’ - no, no. Se scrivessi il libro oggi, includere solo il buono di Eddie Van Halen, perché era un chitarrista brillante e geniale, un grande amico e un grande partner, fino a quando tutto è andato storto”.
A proposito delle rivelazioni su Eddie Van Halen riportate nella sua autobiografia, Hagar ha poi dichiarato: “Nessuno sapeva molto a riguardo su Eddie, ma lo vedevano sul palco e pensavano: ‘Perché si comporta così?’. E io: ‘Avresti dovuto vedere cosa è successo nel backstage!’”. E ancora: “Se avessi saputo che era malato allora, avrei capito e avrei cercato di tirarlo su, del tipo: ‘Ehi Ed, andiamo’”.