Alioscia e il nuovo disco dei Casino Royale: ‘Un progetto di comunicazione’

Esce oggi il nuovo lavoro discografico della storica band, intitolato “Polaris” e che, come raccontato a Rockol dal frontman Alioscia, “nasce da tante riflessioni fatte in questi anni”.
Alioscia e il nuovo disco dei Casino Royale: ‘Un progetto di comunicazione’
Credits: Sha Ribeiro

“Contro mе stesso ho combattuto / Ho combattuto al mio fianco / Ho perso il senso, il tempo, il resto / Ma ora sto rinascendo”, recita il ritornello di “Ho combattuto”, traccia inclusa nel nuovo disco dei Casino Royale, “Polaris”, disponibile su tutte le piattaforme digitali da oggi - 4 giugno -, pubblicato da Believe e in vinile pubblicato da Aldebaran Record. 

Si tratta di un brano che si sviluppa attorno al tema del pianoforte, che attraversa tutta la composizione costituita dal ripetersi di un beat su un tappeto di percussioni e sintetizzatori. Tutto l’album, composto da otto tracce, è un viaggio che spazia dalla canzone, al fascino orchestrale, dall’elettronica di radice europea al groove di matrice black. E, in qualche modo, musicalmente “Polaris” racchiude anche al suo interno tutto il mondo dei Casino Royale, riprendendo i suoni e le sperimentazioni che negli anni hanno caratterizzato il percorso della band, iniziato alla fine degli anni ’80.

In questo contesto musicale si inseriscono i temi e le riflessioni trattati da Alioscia Bisceglia e compagni nel disco, il cui titolo fa riferimento alla stella polare come simbolo dell’orientamento. Così, in questo periodo storico, la band affronta il tema dello smarrimento e della ricerca di una direzione da seguire come singoli e come comunità, oltre a sentimenti che sono figli di questo tempo e non solo del periodo caratterizzato dall’emergenza Coronavirus.

“Io faccio un po’ fatica a capire in un processo creativo cosa condiziona cosa”, ha spiegato a Rockol il frontman dei Casino Royale Alioscia rispondendo alla domanda su come il gruppo ha tradotto in suoni e musica i temi di “Polaris” e qual è l’idea dietro i sentimenti del disco e della ricerca di una direzione. Ha aggiunto: “Anche nel modus operandi: magari è una frase, uno speech, o forse a volte è un beat, a volte è un’immagine che poi condiziona un’altra parte del processo creativo. Sicuramente gli stati d’animo condizionano molto un progetto E lo stato d’animo di tensione e preoccupazione, unito alla voglia di condividere con altri questo stato anche di angoscia, ha condizionato tutto.

Ma è anche .un processo antecedente al periodo del Covid, perché la prima volta che abbiamo cominciato a metter mano a qualcosa che può rappresentare l’inizio del lavoro di ‘Polaris’ era il 2017”. La pandemia, però, ha amplificato questi stati d’animo e la voglia di condivisione che ritroviamo in un progetto che ha iniziato a prendere forma anni fa e che non è esclusivamente una testimonianza dell’ultimo anno. “La pandemia e la crisi da Coronavirus sono arrivate come una ciliegina sulla torta che era lì che stava lievitando”, ha narrato Alioscia: “Questa è stata la spallata, forse si è sentito in maniera più collettiva perché ha coinvolto tutti in tutto il mondo”. Ha poi detto: “Noi siamo adulti, facciamo altri lavori e la musica - non avendo un contratto con una major o una label - la facciamo veramente nei ritagli di tempo. Ci abbiamo messo veramente tanto per fare un disco di mezz’ora. Ma non c’era nessuno che ci correva dietro, non è il nostro lavoro, e alla fine lo facciamo per urgenza. E credo che più che parlare di disco, io vedo questo lavoro come un progetto di comunicazione”. 

Nell’ottica di condivisione e alla luce di un disco che è una sorta di narrazione collettiva, un progetto che ha unito diverse personalità e menti creative, “Polaris” vuole essere una “riflessione comune”. La realizzazione dell’album, i cui brani sono composti dai Casino Royale insieme al produttore dell’album Francesco Leali, ha coinvolto Giorgio Mirto nelle orchestrazioni e nelle composizioni di “FVDL Interlude” e “Contro me stesso e al mio fianco” - questa eseguita dall’Orchestra ad Alta Felicità -, oltre a DeeMo, che si è occupato delle grafiche e della copertina.

https://a6p8a2b3.stackpathcdn.com/Ruk9lzg5mJWDV2EggngiWtZwW40=/700x0/smart/rockol-img/img/foto/upload/casino-royale-polaris.jpghttps%3A//rockol-img.s3.amazonaws.com/img/foto/upload/casino-royale-polaris.jpg

Mi piacerebbe che il disco fosse il punto di inizio di una riflessione comune tra chi ci ascolta, chi ci incontra o chi ci intervista, perché è il momento in cui una riflessione comune vada fatta”, ha spiegato Alioscia Bisceglia.

E ancora: “C’è bisogno di ritrovare un equilibrio e una strada nuova”. Ha continuato: “Secondo me c’è un’inquietudine, anche se poi facciamo festa quando usciamo - io ho un bar, lo so. Però, di fondo, è un periodo molto delicato”. Un’inquietudine che è stata amplificata dalla pandemia ma che era radicata in noi da sempre? “Io penso che alcuni temi siano proprio ancestrali. La morte, e tutta una serie di temi che sono le paure, il continuare a combattere con se stessi, il sentirsi inadatti, la paura del tempo che passa, dove mettersi, come gestire la parte emozionale”, ha raccontato il leader dei Casino Royale: “Secondo me, alla fine, .‘Polaris’ è anche un disco un po’ di autoanalisi. Io non mi sentivo di fare qualcosa di diverso perché quelle sono le riflessioni che in questi anni mi sono portato dietro”. Ha poi detto: “Il privilegio di essere un artista che esterna degli stati d’animo e ha dei feedback da parte degli altri e che questa cosa ti fa sentire meno solo e meno problematico; capisci che le tue paturnie, da quelle più intime a quelle più condivisibili, non sono tue ma forse sono proprie di un certo tipo di persone. Per cui, io faccio questo lavoro perché sicuramente ci sarà una parte di ego in me, per cui mi piace essere a capo del progetto e salire sul palco, però è più un’urgenza. E l’urgenza, secondo me, fa in modo che poi sia un progetto di comunicazione e non un disco di canzoni, è un pretesto per affrontare questi temi”. 

Per questo, Alioscia ha fatto sapere che “‘Polaris’ nasce da tante riflessioni fatte in questi anni”, e il nuovo disco dei Casino Royale è in qualche modo figlio di “un periodo di elaborazione e di sintesi”. Il cantante della band ha successivamente narrato: “È stato un periodo lungo, di elaborazione e, come spesso succede per i Casino Royale, questo è un progetto che nasce un po’ dal caso”. La “versione punk” di “Fermi alla velocità della luce”, “Fermi alla velocità della luce (Garageland Take)”, una delle tracce extra incluse nella versione vinile di “Polaris” insieme a “Tra noi - ’81 Riddim” e pubblicata come “teaser” del disco lo scorso 19 marzo, è infatti nata “per caso” circa un anno fa, ha spiegato Alioscia. 

Allo stesso modo, è nata la versione pubblicata come singolo il 14 maggio di “Fermi alla velocità della luce” e inclusa nell’album. Da considerarsi un po’ come la traccia primogenita di “Polaris”, il brano affonda le proprie radici in un loop tratto da un vecchio brano della band, “In My Soul Kingdom”, che era stato rielaborato per un’apparizione live voce e chitarra in occasione del concerto di chiusura del Velvet Club di Rimini. 

“È difficile che ci mettiamo lì con un quaderno bianco e diciamo: 'Ok, scriviamo un pezzo’. C’è sempre una rilettura di qualcosa di precedente che poi alla fine diventa altro”, ha dichiarato Alioscia spiegando il modus operandi della band e la sua attitudine di riprendere pezzi vecchi, sottolineando il fatto che è un processo “casuale, non è ragionato”. E ancora: "È come sei noi andassimo sempre a scavare nel nostro passato, a prendere le cose, ricontestualizzarle e alla fine penso che sia una maniera molto nostra di lavorare e ci rende sempre un po’ filologici con quello che abbiamo fatto fino a oggi”.

Lo scorso anno i Casino Royale hanno pubblicato il progetto "Quarantine Scenario”, un lavoro che ha coinvolto colleghi e scrittori per raccontare la quarantena, e che è anche diventato un film di Pepsy Romanoff. Il leader della formazione ha descritto l’album del 2020 come “la prima uscita legata a ‘Polaris’” e ha fatto sapere che, oltre al lavoro dello scorso anno e il lungometraggio, il nuovo disco e gli episodi del “Polaris Podcast” presentati dal gruppo in questo periodo, ci sarà anche un cortometraggio - “che dovremmo girare dopo il 21 giugno e che penso uscirà verso settembre o ottobre”, ha informato l’artista.

“Stiamo esplodendo il mondo di ‘Polaris’ e questa è una maniera di lavorare molto interessante, che a me stimola di più che fare 9-10 canzoni o fare l’album”, ha raccontato Alioscia.

 Il nuovo disco dei Casino Royale, inoltre, prossimamente rivivrà anche in una dimensione live. “Abbiamo già otto date fissate per febbraio 2022”, ha dichiarato il cantante: “Ci prendiamo un po’ di tempo perché dobbiamo ricostruire una band che per adesso è stata formata da un gruppo di creativi in discipline diverse, e dobbiamo capire come portare il disco dal vivo”. Ha aggiunto: “Abbiamo scelto di prenderci il nostro tempo e di arrivare al 2022. Nel frattempo questa attesa ci porta a far uscire altri input legati a ‘Polaris’. E non è escluso che magari esca anche qualcosa di nuovo, perché abbiamo già due o tre tracce su cui stiamo lavorando. In un mondo ideale mi piacerebbe ogni anno o ogni anno e mezzo fare uscire un Ep più o meno della stessa durata di ‘Polaris’. Penso che sia una formula divertente perché ci sono le canzoni, ci sono delle riflessioni e c’è anche spazio per la musica”.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.