Yngwie Malmsteen e il confronto con Eddie Van Halen
Il virtuoso svedese della sei corde che risponde al nome di Yngwie Malmsteen ha parlato con Aftershocks TV di come, agli inizi della sua carriera, venne paragonato a un chitarrista altrettanto virtuoso di nome Eddie Van Halen.
Gli è stato chiesto se questo genere di paragone a parer suo fosse giustificato: "Non credo nel confrontare nessuno con nessuno, perché dovrebbe essere una forma d'arte. Tuttavia, nell'arte, in ogni arte, ci sono dei trendsetter. Ci saranno delle persone che verranno e in qualche modo capovolgeranno tutto, Edward era sicuramente uno di questi. Anch'io ho portato qualcosa di diverso sul tavolo. Personalmente ho amato Eddie Van Halen, pensavo che fosse fantastico. Ho amato tutto ciò che ha fatto dalla prima volta che l'ho sentito. Ma non credo sia una cosa logica confrontare gli artisti. È come confrontare Picasso e Da Vinci, che hanno stili completamente diversi, ma sono artisti a pieno titolo molto apprezzati. È una cosa pazzesca da fare".
Nel 2019, a Music Radar, Malmsteen disse, del musicista scomparso il 6 ottobre 2020, che era uno dei dieci chitarristi che lo avevano impressionato di più: "Avevo 13 anni quando è uscito il primo fottuto album (dei Van Halen, ndr) sicuramente attirò la mia attenzione. All'epoca non mi piacevano i chitarristi, era tutta una questione di musica classica. Ma quello che mi piaceva era la loro naturalezza, niente sovraincisioni, cazzo, sono semplicemente arrivati e l'hanno fatto."
Il nuovo album del 57enne Yngwie Malmsteen, "Parabellum", uscirà il 23 luglio. Solo quattro dei brani in tracklist sono cantati, gli altri strumentali.