Noel Gallagher: ecco perché, secondo lui, non c’è bisogno di una reunion degli Oasis
Se da un lato c’è Liam Gallagher, che più volte ha chiamato a gran voce la reunion degli Oasis, scioltisi nel 2009, dall’altro c’è il fratello maggiore Noel che, invece, ha sempre ribadito la sua posizione ostile riguardo l’idea di riunire la formazione di Manchester. Proprio quest’ultimo ha nuovamente chiuso alla possibilità di rivedere in azione la band di “Wonderwall” a margine di una recente intervista.
Nel corso di una chiacchierata con Waleed Aly per il programma televisivo australiano in onda su Network Ten, “The Project”, il già principale compositore degli Oasis ha commentato il fatto che la reunion del gruppo di “Supersonic” sia da sempre uno degli argomenti più discussi dicendo: “Non sono mai io a iniziare la conversazione. Altre persone ne sono affascinate, il che mi affascina”. Ha aggiunto: “Ma a parte questo, non ho molto da dire al riguardo”.
Sul perché, secondo lui, Liam e Noel Gallagher non hanno bisogno di riformare la band britannica l’ex chitarrista degli Oasis ha spiegato: “Il lascito musicale della band è scolpito nella pietra. Se le persone ci hanno visto, sanno di cosa si tratta. Se non ci hanno visto, allora è dura perché io non ho mai visto i Beatles o i Sex Pistols”. Oltre a insistere sul fatto che non ha “voglia” di riunire il gruppo, ha aggiunto: “Le persone mi fanno domande sulla reunion degli Oasis quotidianamente e posso solo dire questo: semplicemente non ne ho voglia. Quando sei in una band, è un compromesso assoluto, quindi no, non penso. Potrei proporre un'idea e gestirla con altre quattro persone e poi sei settimane dopo qualcuno la respinge perché il loro gatto ha la tosse. Mi piace marciare al ritmo del mio tamburo. Gli Oasis sono finiti, temo”.
Mentre prossimamente verrà proiettato nei cinema il documentario celebrativo per il venticinquennale delle due date tenute dagli Oasis nell’agosto del 1996 a Knebworth, in Gran Bretagna, l’11 giugno 2020 Noel Gallagher darà alle stampe un greatest hits per celebrare i dieci di attività dei suoi High Flying Birds, intitolato “Back the way we came: vol 1 (2011-2021)”. Il disco includerà anche due nuovi brani, "Flying on the ground” e “We're on our way now”. Quest’ultimo è già stato reso disponibile all’ascolto come prima anticipazione tratta dall’album ed è accompagnato da un video ispirato al cinema della Nouvelle Vague francese.