È morta Milva: aveva 81 anni

Addio alla "Pantera di Goro"
È morta Milva: aveva 81 anni

È venuta a mancare all’età di 81 Milva. La scomparsa della grande interpete è stata confermata dalla di lei figlia, Martina Corgnati, la quale all'Ansa ha spiegato che la famosa cantante e attrice era malata da tempo.

Ilvia Maria Biolcati, questo il nome all’anagrafe della "Pantera di Goro", viveva nella sua casa in via Serbelloni a Milano, insieme alla segretaria Edith e la figlia, Martina Corgnati, critica d’arte.

Nata a Goro, un paese vicino a Ferrara, il 17 luglio 1939, nel 1959 Milva partecipa a un concorso per voci nuove indetto dalla RAI, classificandosi prima su 7600 concorrenti. Due anni più tardi prede parte al Festival di Sanremo (qui una video gallery che ricorda tutte le sue partecipazioni al Festival di Sanremo) con “Il mare nel cassetto”, classificandosi terza e nel 1962, segnalata dalla critica discografica come “cantante dell’anno”, partecipa al film “La bellezza d’Ippolita” con Gina Lollobrigida ed Enrico Maria Salerno.

Sempre nel 1962 torna a Sanremo con "Tango italiano” e l’anno successivo comincia ad affrontare un repertorio di spiritual, gospel e canzoni di protesta. Nel 1965 incide “Canti della libertà” e Paolo Grassi l’invita a cantare i brani del disco in occasione del 20° anniversario della Liberazione e inizia la sua collaborazione con Giorgio Strehler, insieme al quale nel 1967 porta in scena al Piccolo Teatro di Milano “Io, Bertolt Brecht”. Dopo aver esordito nel teatro di prosa ne "Il Ruzante” di Gianfranco de Bosio, e aver ricevuto la “Maschera d’Argento” per la commedia “Angeli in Bandiera” di Garinei e Giovannini, nel 1972 torna al cinema accanto a Silvana Mangano e Luc Merenda in “D’amore si muore”, film di Patroni Griffi. Nello stesso anno a Venezia vince la “Gondola d’Oro” per le vendite ottenute con il disco “La filanda”. Successivamente aver preso parte all’allestimento di Strehler di “Opera da tre soldi” in cui è Jenny delle Spelonche, accanto a Domenico Modugno, nel 1976 Milva riceve il premio discografico della critica tedesca per “Milva canta Brecht” diretta da Giorgio Strehler e due anni più tardi incide un album di canzoni di Mikis Theodorakis e in Germania. .

Nel 1979 Milva partecipa al Festival di Berlino con lo spettacolo “Canzoni tra le due guerre” (regia di Filippo Crivelli), a cui fa seguito una lunga tournée in Italia e in Europa, oltre che il secondo disco d’oro in Germania per LP “Was ich denke” nel 1980. Sempre nel 1980 incide “La Rossa” con canzoni scritte da Enzo Jannacci e l’anno seguente è protagonista alla Deutsche Oper di Berlino, con “Die sieben Todsünden der Kleinbürger” (“I sette Peccati Capitali”) di Brecht / Weill, che porterà  anche in alcuni teatri italiani. Per la RAI conduce il varietà del sabato sera “Al Paradise”, premiato l’anno seguente con la “Rosa d’Oro di Montreux”, e ottiene i terzo disco d’oro in Germania per LP “Ich hab keine Angst” con musiche di Vangelis. Nel 1982 Milva collabora per la prima volta con Franco Battiato che scrive per lei le canzoni dell’album “Milva e dintorni”, tra le quali vi è la celebre “Alexanderplatz”.

Nel 1984 Milva porta a Los Angeles il suo recital brechtiano insieme alla compagnia del Piccolo Teatro di Milano, in occasione delle Olimpiadi e l’anno successivo pubblica l’album “Milva e Astor Piazzola live at the Bouffes du Nord”, oltre a girare il film di Jacques Rouffio “Mon beau frère a tué ma soeur” con Juliette Binoche, Michel Piccoli e Michel Serrault.

Nel 1989 esce un secondo album di Milva con canzoni scritte da Franco Battiato, “Svegliando l’amante che dorme” (inciso anche in lingua spagnola), e successivamente l’artista di Goro intraprende una tournée in tutta Italia registrando ovunque enorme successo di pubblico e di critica. Mentre con “I sette Peccati Capitali” di Brecht apre la stagione sinfonica alla Scala di Milano. L’anno successivo riceve il  “Premio Tenco”. Nel 1993 torna al Festival di Sanremo con con “Uomini addosso” (di Facchinetti / Negrini). 

Dopo una serie di concerti in Svizzera con “Milva canta Brecht”, il disco d’oro per il CD uscito in Grecia, “Volpe d’amore”, con le musiche di Thanos Mikroutsikos, il recital “Non sempre splende la luna – Milva canta un nuovo Brecht”, per la regia di Giorgio Strehler, il disco CD “Stark sein”, nel 2001 Milva incide con l’orchestra Haydn di Bolzano Milva il disco “La chanson française”, con canzoni d’autore in lingua francese. Milva è poi l’interprete principale, nel ruolo di Capitan Uncino accanto a Davide Riondino (Peter Pan), della nuova opera “Peter Uncino” con le musiche di Marco Tutino e il testo di Michele Serra, spettacolo che sarà poi portato in tourneé. 

Nel 2004, dopo 11 anni di assenza dal mercato discografico italiano, esce l’album “Milva canta Merini” (con poesie di Alda Merini musicate da Giovanni Nuti), a cui fa seguito nel 2005 una lunga tournée di 22 concerti in Germania, dove presenta il succitato disco. L’anno successivo, alla conclusione di una serie di rappresentazioni “Milva canta Brecht” al Teatro Strehler, il Presidente della Repubblica Federale di Germania, Horst Köhler, conferisce a Milva l’Onorificienza di Ufficiale dell’Ordine al Merito di Prima Classe della Repubblica Federale di Germania. 

L’ultima partecipazione di Milva al festival sanremese avviene nel 2007, con la canzone “The Show Must Go On” di Giorgio Faletti, il quale collabora anche al disco "In territorio nemico".

Tre anni più tardi Milva pubblica il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, "Non conosco nessun Patrizio", con il quale annuncia il suo addio alle scene. Tra l'inverno e la primavera del 2011, nonostante l'annuncio di un addio all'attività live, l'artista di Goro ritorna in teatro nello spettacolo, già portato in scena dal 2008, “La variante di Lüneburg”, tratto dal libro di Paolo Maurensig con musiche di Valter Sivilotti. Milva abbandona definitivamente le scene a partire dal 2013. Nell'ambito del Festival di Sanremo 2018 le è stato assegnato il ."Premio alla carriera", ritirato dalla figlia Martina Corgnati.

L’ultima intervista televisiva rilasciata da Milva è stata in occasione della sua ospitata al programma “L’arena" di Massimo Giletti il 31 ottobre 2010. Nel luglio del 2019, in occasione dei suoi 80 anni, l’artista concede un’intervista al Corriere della Sera e nel maggio del 2020 fa la sua ultima apparizione sulle scene musicali, con un cameo nella chiusura del videoclip della canzone “Domani è Primavera” di Dario Gay, incisione fatta dallo stesso in collaborazione con altri artisti per l'emergenza da Coronavirus.

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