Ex concorrenti di X Factor UK contro il creatore del marchio

Una petizione della cantante che nel 2010 arrivò seconda ha aperto una discussione. Il duo, che partecipò nel 2009, racconta la sua esperienza, tra dinamiche poco trasparenti e una gara non del tutto autentica.
Ex concorrenti di X Factor UK contro il creatore del marchio

Dinamiche poco trasparenti, una gara non del tutto autentica e condizioni contrattuali opprimenti.

Sono accuse pesanti quelle lanciate dai Jedward, duo irlandese composto dai gemelli John e Edward Grimes, in gara all'edizione britannica di "X Factor" nel 2009, contro la versione originale del talent e contro il creatore del marchio, il discografico Simon Cowell. Mentre quest'ultimo si appresta a scongelare il talent, il cui ritorno in tv è previsto per quest'anno (dopo tre anni di assenza), il duo ha scelto i social per raccontare la sua esperienza. E lo ha fatto a pochi giorni dal lancio di una petizione da parte di Rebecca Ferguson, che a "X Factor" nel 2010 arrivò seconda e grazie a hit come "Nothing's real but love" e "Glitter & gold" raggiunse la popolarità a livello internazionale, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla salute mentale dei concorrenti di reality e talent show.

I gemelli Grimes hanno dapprima condiviso su Twitter un video in cui cantano "Everybody hurts" dei REM, scrivendo che "non è normale che gli artisti debbano fare i conti con battaglie legali quando in realtà tutto ciò che vogliono è cantare". E poi si sono lasciati andare ad una serie di tweet attraverso i quali, a distanza di dodici anni dalla partecipazione al talent, dove si classificarono sesti (lecito domandarsi per quale motivo si siano decisi a parlare solamente ora), hanno denunciato le presunte illiceità del format.

"Ogni concorrente a X Factor faceva lo schiavo per lo show. E non veniva pagato, mentre loro facevano milioni", "Dicono che gli artisti devono fare ciò che gli dicono i giudici. Ma in realtà l'unico interesse dei giudici è incassare il cachet", "Simon Cowell pensa di essere il leader dell'industria musicale ma in realtà non è nient'altro uno che si è fatto un brutto lifting facciale", hanno scritto, tra le altre cose, i Jedward. Che poi hanno tirato in ballo anche due ex concorrenti del talent, gli One Direction e le Little Mix. Entrambi i gruppi sono stati lanciati dall'etichetta di Simon Cowell, la Syco:

"Gli One direction e le Little Mix sono stati fregati dalle clausole contrattuali e non hanno mai potuto denunciare. Noi invece lo stiamo facendo. Abbiamo il contratto che firmarono gli One Direction perché ce lo mandarono per errore, dal momento che condividevamo etichetta, management e contabili. Pubblicarlo online sarebbe un reato, ma conosciamo la situazione da molti anni. Niall! Liam! Louis! Zayn! Harry! Siete sopravvissuti".

Louis Tomlinson, uno dei componenti degli One Direction, ha scritto privatamente al duo sui social per prendere le distanze dalle dichiarazioni e i gemelli Grimes hanno condiviso lo screenshot della chat:

"Stiamo raccontando quanto sia corrotta l'industria musicale. Stiamo cercando di dare forza e coraggio a tutti gli artisti che vengono fottuti. È arrivato il momento di mettere fine alla storia".

Un anno dopo la partecipazione a "X Factor" i gemelli Grimes hanno firmato un contratto con Universal, pubblicando tra il 2010 e il 2012 tre album, "Planet Jedward", "Victory" e "Young love", finiti tutti e tre in cima alla classifica di vendita in Irlanda, il loro paese. L'ultimo disco, "Voice of rebel", è uscito nel 2019. Il duo ha rappresentato l'Irlanda all'Eurovision Song Contest nel 2011 e nel 2012.

Non è la prima volta che un ex concorrente dell'edizione britannica di "X Factor" punta il dito contro il talent e contro Simon Cowell. In passato ebbero da ridire sulla gestione del discografico anche Steve Brookstein (il primo vincitore della storia del talent) e i Rak-Su (vincitori di "X Factor" UK nel 2017).

In Italia nel 2013 Mr. Rain e Osso rifiutarono di partecipare al talent, dopo aver superato i provini. Nel 2016 a rinunciare furono invece i Jarvis.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.