Germo 67, un talento nel segno del pop d’autore

Ventuno anni, vive a Rho. Ha partecipato all'ultima edizione di “Genova per Voi" e ha ottenuto una segnalazione di merito da parte di Rockol.
Germo 67, un talento nel segno del pop d’autore

È partito ascoltando il rap vecchia scuola di Rancore e Mezzosangue, ha quindi abbracciato melodie più pop per poi immergersi anche in sonorità in arrivo da oltreoceano. La sua giovane età gli permetterebbe di sperimentare, di giocare, ma in realtà Stefano Santoro, in arte Germo 67, autore e cantante di Rho, ha le idee chiare. “Sin da subito ho capito che la musica avrebbe fatto parte della mia vita – racconta il giovane – ho quattro sorelle e un fratello, tutti suonano. Anche mio padre, lui suona la chitarra. Ho preso diverse lezioni: chitarra classica, batteria poi basso. Non ho mai sviluppato del tutto la pratica di uno strumento, ma questa infarinatura generale mi è servita molto. Poi è arrivata la passione per il canto e per la musica rap. Rancore, Mezzosangue, Claver Gold sono stati fra i miei punti di riferimento. Con alcuni amici ho iniziato a scrivere le prime canzoni. Ho continuato il mio percorso individuale fino a conoscere Andrea Della Valle, ragazzo che mi aiuta e che mi ha aperto un mondo. Ho incominciato, infatti, a scrivere come autore per alcune ragazze, dando sempre più importanza alle parole. Questo mi ha permesso di capire tanti e diversi aspetti legati alla realizzazione di una canzone”.

Germo 67 inizia a muovere i primi passi nella scena urban all’età di 15 anni lavorando a diversi progetti rap per poi arrivare nel 2020 a rilasciare brani più pop come “Aria” e “Tabù”, conquistando con quest'ultimo le finali del contest Primo Maggio Next ideato da iCompany, arrivando nei primi 30 posti su quasi 2000 iscritti. Ha partecipato all'ultima edizione del talent “Genova per Voi” e, proprio per la sua scrittura e per la sua versatilità, ha ottenuto una segnalazione di merito da parte di Rockol. “Le parole e la melodia per me hanno la stessa importanza, cerco sempre di trovare un equilibrio fra questi due elementi fondamentali. Oggi il mio stile è cambiato: guardo sempre al rap italiano, ad artisti come Ernia e Axos che hanno penne importanti, ma ascolto anche tanta musica internazionale, che non conosco”.

Germo 67 vive la musica come un atto liberatorio, attraverso cui esprimere esigenze di una realtà a lui molto stretta. Il mood, spesso malinconico delle sue opere, contiene forti e importanti riferimenti alla realtà cantautorale italiana, passata e presente. “Farò uscire qualche altro singolo e poi un ep – conclude – tutto questo cercando di mantenere uno stile personale e riconoscibile”.

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