E' di Marvin Gaye la migliore canzone per concepire un bambino

"Let's Get It On" aveva un significato, ma poi, entrato in studio, il grande della musica soul e R&B si fece trasportare da...
E' di Marvin Gaye la migliore canzone per concepire un bambino

Nel giugno del 1973, Marvin Gaye - venuto al mondo a Washington il 2 aprile 1939 con il nome di Marvin Pentz Gay Jr. - aveva 34 anni, pubblicò "Let's Get It On" e consolidò ulteriormente il suo status di icona sessuale.



Per Marvin quel periodo non era di quelli all'insegna della assoluta tranquillità. Dopo l'enorme successo avuto dal suo album, uscito nel maggio 1971, "What’s Going On" , il musicista firmò un nuovo contratto con la sua etichetta discografica, la Motown: per lui più soldi e il completo controllo creativo della sua arte. Tuttavia, con gli onori di un assegno più congruo crebbero anche gli oneri e, purtroppo, il passo successivo a "What’s Going On", l'album "Trouble Man" pubblicato nel 1972, era solo un lontano parente del precedente disco capolavoro. E, a proposito di parenti, una parte dei suoi travagli erano legati al matrimonio con Anna Gordy, sorella del Boss della Motown Berry Gordy, che stava andando a rotoli, tanto che la coppia si separò nel 1973, con una sgradevole coda di accuse di abusi e malefatte reciproche.


Forse proprio a causa del periodo alquanto problematico che stava attraversando la sua vita Marvin Gaye venne colpito da una canzone colma di sentimento scritta dall'amico ed ex cantante doo-wop Ed Townsend. Nella versione originale il brano parlava "del compito di andare avanti con la vita", a Townsend venne ispirata dal suo periodo di riabilitazione e di recupero dall'alcolismo. Nelle mani di Gaye la canzone assunse un tono molto diverso.

"Marvin potrebbe cantare la preghiera del Signore e avrebbe sfumature sessuali", disse Townsend nelle note di copertina dell'edizione deluxe di "Let's Get It On". In realtà, la versione demo del brano era virata sull'amore fraterno più che sul romanticismo. Tuttavia, quando Gaye si recò in studio per registrarla, la sua interpretazione cambiò decisamente direzione. La causa di questo cambiamento fu dovuta al fatto che durante la seduta di registrazione, una amica di Townsend, Barbara Hunter, si presentò accompagnata dalla figlia adolescente, Janis. Nonostante la decisa differenza di età, la scintilla scoccò immediata tra il musicista e la ragazza e questa improvvisa infatuazione influenzò l'interpretazione della canzone. "La presenza di questa giovane ragazza lo costrinse a eseguire la canzone per lei", viene spiegato sempre nelle note di copertina dell'edizione deluxe del disco, "e così facendo, si è trasformata nel capolavoro di pura emozione che conosciamo."


"Let's Get It On" darà il titolo all'album pubblicato da Marvin Gaye nel 1973. Il disco venne co-prodotto da Ed Townsend che, oltre alla title track, firmò insieme a Gaye anche altri tre brani: "Please Stay (Once You Go Away)", "If I Should Die Tonight" e "Keep Gettin' It On". Sulla copertina interna, il cantante ha affrontato a suo modo le polemiche che circondano i suoi testi sempre carichi sessualmente. "Non riesco a vedere niente di sbagliato nel sesso tra persone consenzienti. Penso che ne facciamo davvero troppo. Dopotutto, i genitali sono solo una parte del magnifico corpo umano. (...) Io sostengo che il sesso è sesso e l'amore è amore. Quando sono combinati, funzionano bene insieme, se due persone hanno più o meno la stessa testa. (...) Fate sesso, può essere molto eccitante, se siete fortunati."


"Let's Get it On" è uno dei brani più famosi di Marvin Gaye e si è guadagnato la fama di essere una delle più grandi canzoni per fare sesso e concepire bambini di tutti i tempi. Marvin e Janis si sposarono nel 1977 ed ebbero due figli, Nona e Frankie. La coppia divorziò nel 1981, tre anni prima della morte di Gaye, avvenuta per mano del padre che gli sparò due colpi al petto durante un litigio, l'1 aprile 1984.
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