Rob Zombie e quel primo incontro “imbarazzante” con Ozzy Osbourne

“La prima volta che ho incontrato Ozzy è stato davvero strano”, ricorda il 56enne artista statunitense.
Rob Zombie e quel primo incontro “imbarazzante” con Ozzy Osbourne

Quella tra Rob Zombie e Ozzy Osbourne è un’amicizia di lungo corso, che ha preso il via tanti anni fa dopo un incontro avvenuto a casa dell’ex Black Sabbath, una situazione recentemente definita dal 56enne musicista statunitense, intervistato da Zane Lowe per Apple Music, “imbarazzante”.

Parlando del suo rapporto con l’artista britannico e ricordando il loro primo incontro, Robert Bartleh Cummings ha raccontato: "Ozzy è fantastico. Conosco Ozzy da molto tempo. Siamo stati in tour insieme per la prima volta forse 20 anni fa, ma l'ho conosciuto prima. La prima volta che ho incontrato Ozzy è stato davvero strano”. Sottolineando di non ricordarsi il motivo per cui si trovasse presso l’abitazione di Ozzy Osbourne il giorno in cui si sono incontrati la prima volta, Rob Zombie ha poi narrato: 

"Andai a casa sua - non ricordo perché - e pensai: 'Ci saranno un sacco di persone, ci sarà un manager, e anche Sharon sarà lì’. Poi scoprii che eravamo io e Ozzy da soli. Appena lo incontrai mi disse: ‘Oh, Rob, voglio farti ascoltare il mio nuovo disco’. Così, lui mise su il suo nuovo album e io pensai che avrebbe fatto ascoltare una canzone, forse. Invece ascoltammo l’intero disco, con lui che mi guardava direttamente negli occhi, cantando la maggior parte delle tracce. ‘Questa cosa è fantastica’, pensai e allo stesso tempo mi dissi: 'È una situazione così imbarazzante, non so cosa fare’”. 

A margine della chiacchierata con Zane Lowe per il programma “At Home With” di Apple Music, svoltasi in occasione dell’uscita della nuova prova sulla lunga distanza di Rob Zombie, “The Lunar Injection Kool Aid Eclipse Conspiracy”, in arrivo sui mercati il prossimo 12 marzo, il musicista e filmaker statunitense ha parlato del suo rapporto anche con altri artisti, da lui considerati come degli “eroi”. A proposito del legame con Alice Cooper Robert Bartleh Cummings ha raccontato: “A volte trovo strano essere buon amico con persone così. Quando sono al telefono a dire qualche cazzata con Alice Cooper, mi sento come se Alice Cooper governasse il mondo e io fossi uno stupido ragazzo in seconda elementare”. Ha aggiunto: “Il fatto di essere al telefono con lui, dirsi ‘Ehi, come va?’, è sempre stato strano per me. È meno strano dopo 20 anni”.

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