Lino Patruno ne è certo, Luigi Tenco fu ammazzato

L'85enne musicista avanza la sua ipotesi sulla scomparsa del cantante piemontese durante il festival di Sanremo del 1967.
Lino Patruno ne è certo, Luigi Tenco fu ammazzato

Puntualmente, con l'approssimarsi del festival di Sanremo, torna a galla la tragica storia della scomparsa di Luigi Tenco che morì, all'età di 28 anni, proprio durante lo svolgersi della competizione canora il 27 gennaio 1967.

Il suo corpo senza vita venne ritrovato dalla collega Dalida nella stanza numero 219 dell'Hotel Savoy di Sanremo. Da allora c'è chi sostiene che fu suicidio, causato dalla depressione alimentata dalla delusione per la eliminazione dalla gara della sua "Ciao amore, ciao" – questa l'ipotesi più accreditata – e chi invece è assolutamente convinto che il cantante piemontese sia stato ucciso perché aveva espresso l'intenzione di denunciare delle combine presenti al festival legate al giro delle scommesse clandestine.

A 54 anni di distanza a propendere per questa seconda tesi è l'ex membro de I Gufi Lino Patruno che ha rilasciato una intervista al settimanale Oggi, in edicola nella giornata di domani. Dagospia ne riporta alcune anticipazioni.

L'85enne musicista calabrese alimenta la curiosità per la triste storia di Luigi Tenco rivelando: "Ho saputo che un ricercatore, il quale ha dedicato parte della sua vita a studiare meticolosamente la vita e la morte di Tenco, pubblicando già diversi libri, ha scoperto chi è l’assassino e presto ne renderà pubblico il nome".

Patruno ricorda poi quale carattere avesse realmente Tenco: "Io Luigi lo conoscevo benissimo: era un giovane allegro e solare; quell’immagine da depresso cronico gli è stata cucita addosso dopo, per giustificare la tesi del suicidio".

Lino Patruno, infine, avanza la sua ipotesi sulla scomparsa di Tenco: "Secondo me Tenco si era ficcato in un brutto giro.

Per motivi di marketing lo avevano 'fidanzato' con Dalida, un brutto e ambiguo personaggio che andava in giro con un tale ancora più brutto e ambiguo di lei, Lucien Morisse, il suo primo marito da cui aveva divorziato ed era rimasto al suo fianco in qualità di agente e personal manager. Si diceva che questo Morisse fosse addirittura legato al Clan dei marsigliesi… Si diceva anche che Tenco, quella sera, era incavolato nero, non per l’eliminazione della sua canzone, ma perché aveva scoperto che il Festival era tutto truccato. Forse voleva pubblicamente denunciare anche un giro di scommesse clandestine. Probabilmente qualcuno gli ha chiuso la bocca prima che potesse fare danni".

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