Tricarico, un cantautore diverso dagli altri

Il musicista milanese ha oltre venti anni di carriera alle spalle.
Tricarico, un cantautore diverso dagli altri

'Ci sono cantautori che fanno riflettere, cantautori che fanno piangere, e poi ci sono cantautori che, oltre a fare tutto questo, sanno anche divertire e far ballare con la loro musica. Tricarico è indubbiamente uno di questi. Riesce con una canzone a spostarti in un mondo altro, parallelo.' Così scriveva per Rockol Alessandro Giorgio di L'isola che non c'era, per descrivere il cantautore milanese Francesco Tricarico che nella giornata di oggi taglia un importante traguardo, compie infatti cinquanta anni.

La lunghezza della sua carriera ha doppiato i due decenni. Era infatti il settembre del 2000 quando uscì il primo singolo, "Io sono Francesco". Un brano a sfondo autobiografico strutturato come una filastrocca, che si faceva immediatamente riconoscere per le parole, non certo gentili nei confronti della persona alla quale erano rivolte, 'Puttana la maestra'. La canzone fu un successo: raggiunse il primo posto della classifica di vendita e rimase per molte settimane nella Top Ten della stessa.

Nel 2002 pubblica il primo album, "Tricarico". Per la sua quasi totalità composto da canzoni pubblicate in precedenza come "La pesca", "Drago" (qui trasformatasi in "Il drago verdolino") e "Musica".

Il secondo album del cantautore milanese giunge due anni più tardi, nel 2004, fedele al suo eccentrico lessico lo intitola "Frescobaldo nel recinto". Il singolo di lancio del disco è "Cavallino". Nel 2005 scrive "Solo per te", brano che risuona nei titoli di coda del film 'Ti amo in tutte le lingue del mondo' diretto da Leonardo Pieraccioni. Nel lungometraggio dell'attore e regista toscano Tricarico compare anche in veste di attore interpretando una piccola parte.

Nel 2008 Tricarico partecipa per la prima volta al festival di Sanremo con la canzone "Vita tranquilla" e si classifica al sedicesimo posto della classifica finale. Il brano verrà molto apprezzato dalla giuria dei giornalisti che gli assegna il Premio della Critica intitolato a Mia Martini. Sarà apprezzato anche dal pubblico che porta la canzone fino al quarto posto della classifica di vendita. Dopo il festival pubblica il suo terzo album, "Giglio". Come per "Vita tranquilla" anche il disco entra nelle prime dieci posizioni della chart.

L'anno seguente Tricarico si ripresenta nuovamente in gara al festival di Sanremo con "Il bosco delle fragole", viene però eliminato e non partecipa alla serata finale. Come da consuetudine, a conclusione del festival, viene pubblicato un album, è il suo quarto ed è intitolato come il brano sanremese, "Il bosco delle fragole". Il 2009 è anche l'anno in cui fa il suo esordio in qualità di romanziere con il volume 'Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino'.

Il feeling con il festival della canzone italiana continua, così Tricarico si presenta in gara nell'edizione 2011 con "Tre colori", brano scritto da Fausto Mesolella degli Avion Travel. Per la seconda volta non riesce ad approdare alla serata finale. Esce l'album "L'imbarazzo". Nella tracklist del disco trova spazio la cover di "L'italiano" di Toto Cutugno.

Nel 2013 Francesco Tricarico pubblica il suo sesto album, "L'invulnerabile", la cui uscita è anticipata dal singolo "L'America". Tre anni dopo, nel giugno 2016, esce "Da chi non te lo aspetti", ad oggi l'ultimo disco di un cantautore che ha saputo costruire attraverso la profondità e l’immaginazione, la stravaganza e l’ironia, un mondo musicale – fatto di giochi di parole e registri stilistici diversi, melodie leggere ma testi profondi – difficile da trovare nel repertorio di altri artisti.

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