Sei anni senza Pino Daniele: il messaggio di Elisabetta Serio
Sei anni fa, il 4 gennaio del 2015, veniva improvvisamente a mancare Pino Daniele, grandissimo esponente della scena musicale partenopea considerato uno dei nomi di spicco del panorama musicale italiano e apprezzato per le sue qualità da chitarrista a livello internazionale, tanto da vantare collaborazione con icone delle sei corde come - tra gli altri - Pat Metheny, Eric Clapton e Joe Bonamassa.
Elisabetta Serio conosceva molto bene la voce di “A me me piace 'o blues”: la pianista jazz era stata chiamata dallo stesso Daniele nella sua band nel 2011, poco prima della pubblicazione dell’album “La grande madre”.
Sulla propria pagina Facebook ufficiale l’artista ha pubblicato una lettera aperta indirizzata all’amico e mentore scomparso:
Scrive la Serio:
Caro Pino,
sono passati sei lunghi anni.
Eppure in me vivono tutte le emozioni degli anni trascorsi insieme a te.
Ricordo ogni momento dal più grande al più insignificante.
Ricordo le tue battute, le tue grandi mani sempre curate, il tuo sorriso, la tua testardaggine, la tua paura di volare, la tua malinconia.
Qui sul terreno la vita ha avuto uno stop che nessuno mai avrebbe mai immaginato. La vita per come l’abbiamo sempre vissuta è cambiata, rendendoci diversi, più fragili ma forse più onesti.
Abbiamo accolto paure e smarrimenti.
E siamo ancora in un clima di totale incertezza e angoscia. Forse ora più vicini a Dio.
Anch’io mi sono ‘chiusa’ per proteggere me e le persone che amo.
Vivo in una bolla temporale, osservo ciò che sono stata fino all’attimo prima e devo confessarti che per me è un’occasione, un’opportunità per essere più onesta e accettare la mia natura fallibile.
Invece tu sei perfetto, non hai un difetto, non devi pentirti, scusarti, amareggiarti, provare odio, rancore, paura.
Cristallizzato nel tempo e nei nostri cuori.
Perfetto.
Laureata in piano jazz presso il Conservatorio di Benevento, Elisabetta Serio ha studiato, tra gli altri, con il già collaboratore di Chet Baker Valerio Silvestro, oltre che con Barry Harris e Rita Macotulli: l’artista è stata insignita del Premio Carosone e del Premio Piedigrotta nel 2010 e del premio “Lucca donna in jazz” nel 2011.