Dave Grohl spiega cosa si prova senza poter suonare o assistere a un concerto
"L'assenza di musica dal vivo quest'anno ha lasciato a tutti noi il desiderio di quella sensazione di connessione comune che si percepisce di più quando ci si unisce in una canzone". In un post pubblicato sui canali social ufficiali dei Foo Fighters, il leader della rock band statunitense Dave Grohl ha provato a spiegare cosa si prova senza poter suonare o assistere a un concerto, con teatri, palasport e arene chiuse a causa delle misure restrittive adottate dai governi dei vari paesi chiamati ad affrontare la pandemia da Covid-19.
Manifestando il proprio supporto a Save Our Stages, l'associazione che in questi mesi si è battuta per tutelare i piccoli locali di musica dal vivo indipendenti americani la cui (r)esistenza è stata messa a dura prova dalla pandemia, raccogliendo la bellezza di 10 miliardi di dollari, Dave Grohl ha scritto nel post:
"La tutela delle piccole venue indipendenti americani non è fondamentale solo per i milioni di spettatori che vivono di concerti, ma anche per il futuro stesso della musica, in quanto quei locali offrono alle nuove generazioni dei palchi dove muovere i primi passi prima di diventare le voci di domani. L'iniziativa di Save Our Stages ci ha fatto sentire ancora quel senso di connessione comune e spero che possiamo presto tornare a sentirlo. Ogni giorni, ci avviciniamo sempre di più al ritorno".
Thank You. #SaveOurStages @nivassoc pic.twitter.com/kD95iUmanw
— Foo Fighters (@foofighters) December 28, 2020
A causa della pandemia da Covid-19 i Foo Fighters sono stati costretti a cancellare, quest'estate, il tour dei 25 anni di carriera: Dave Grohl e compagni avrebbero dovuto fare tappa nelle stesse città nelle quali si erano esibiti venticinque anni fa per promuovere il loro debutto discografico. Le date estive del tour della band di "Everlong", inclusa la data italiana, sono state invece posticipate al 2021: i Foo Fighters saranno in scena, pandemia permettendo, il 12 giugno 2021 agli i-Days di Milano.