Rolling Stones: la storia di "Stupid girl"
Quando gli Stones entrano di nuovo negli studi RCA, a marzo del 1966, sono reduci dall’ennesimo tour, questa volta in Australia e Nuova Zelanda. I nuovi testi di Jagger sono destinati ad attirare accuse di sessismo o addirittura di misoginia: "Under My Thumb", "High And Dry", "Out Of Time" e "Stupid Girl", esplicita già nel titolo, vengono tutte registrate in questo periodo e tutte mostrano un atteggiamento a dir poco ferocemente critico nei confronti delle donne.
Jagger avrebbe poi spiegato a Rolling Stone nel 1995: “Ovviamente, avevo qualche problema. Non avevo una bella relazione. Oppure avevo troppe cattive relazioni. In quel periodo avevo un sacco di ragazze. A nessuna di loro sembrava importare che non mi piacessero molto. Evidentemente
frequentavo il giro sbagliato”. Nel caso di "Stupid Girl" è ampiamente accreditata l’ipotesi (mai confermata in modo definitivo) secondo cui la destinataria dell’invettiva sarebbe Chrissie Shrimpton, all’epoca fidanzata ufficiale di Jagger.
Musicalmente il pezzo è in sintonia con gli umori dell’epoca: beat insistente che regge l’intreccio di chitarre e organo, con la frase ricorrente “Look at that stupid girl” a fare da tormentone. La partecipazione di Jack Nitzsche è possibile ma non confermata, né è chiaro quale possa essere stato il suo contributo. Negli USA, oltre a comparire su "Aftermath", "Stupid Girl" viene pubblicata sul lato B del singolo "Paint It Black". Scompare dal repertorio del gruppo dopo il 1966 ma riaffiora discograficamente nel 1979, quando Ellen Foley la incide nell’LP "Night Out".
Paolo Giovanazzi
Il testo è tratto, per gentile concessione dell'autore e dell'editore, da "Il Libro Nero dei Rolling Stones", di Paolo Giovanazzi, pubblicato da Giunti, al quale rimandiamo per la storia di tutte le canzoni di tutti gli album dei Rolling Stones.
