David Bowie, in arrivo 'Stardust': guarda il primo trailer ufficiale del film
“Stardust” è il titolo del film diretto dal regista Gabriel Range che, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma lo scorso 16 ottobre dal cineasta britannico e dall’attore Johnny Flynn, racconta il viaggio intrapreso da David Bowie nel 1971 negli Stati Uniti e che ha ispirato la creazione del suo alter ego Ziggy Stardust. La pellicola, dalla cui produzione la famiglia dell'artista inglese scomparso il 10 gennaio 2016 ha preso le distanze, verrà distribuita in sala prossimamente da I Wonder Pictures e vedrà il 37enne attore e musicista sudafricano Flynn ricoprire il ruolo del protagonista.
Oggi - 28 ottobre - è stato pubblicato il primo trailer ufficiale del lungometraggio che vede Johnny Flynn nei panni della voce di “Heroes”, Marc Maron interpretare l’addetto stampa Ron Oberman - precedentemente apparso nella prima clip di “Stardust” diffusa lo scorso mese di aprile - e Jena Malone nel ruolo di Angie Bowie, la prima moglie del musicista britannico.
Non avendo avuto il via libera degli eredi di Bowie “Stardust”, che avrebbe dovuto essere presentato in anteprima al Tribeca Film Festival e che - stando a quanto riportato da Pitchfork - sarà disponibile nelle sale cinematografiche americane e sui servizi interattivi on demand dal prossimo 25 novembre, non conterrà per questa ragione le canzoni del cantautore inglese. A proposito del film, il regista Gabriel Range ha spiegato ad alcune agenzie: “Metà del film è su Bowie che cerca di trovare la propria identità e il proprio percorso come musicista, ma Stardust parla anche della sua grande paura della malattia mentale, che era presente nella sua famiglia e aveva toccato il fratellastro Terry. Secondo me si può dire che Ziggy Stardust ha avuto così tanto successo perché nasceva da un vero bisogno, non era solo frutto di un artificio”. Ha aggiunto: “Per superare quella paura della schizofrenia si trasformò in mille personaggi diversi, creando dei capolavori musicali. Questo gli permise di esibirsi in maniera sicura, in un certo senso, facendolo sentire meno vulnerabile. Credo che Bowie alla fine abbia individuato la propria personalità attraverso la costante reinvenzione di se stesso durante la sua carriera. E questo lo ha reso un musicista unico”.