Il passo indietro di Morgan: 'Io sindaco per Sgarbi? Niente di concreto'
Solo una settimana fa, rispondendo a Sgarbi, che aveva rivelato di essere intenzionato a candidare l'ex leader dei Bluvertigo come prossimo primo cittadino di Milano, Morgan diceva: "Se è vero che ho accettato la proposta di Sgarbi di candidarmi con la lista 'Rinascimento' a sindaco di Milano? L'ho accettata, mi piacciono le sfide e amo la mia città". E sui suoi canali social ufficiali, poco dopo, confermava la sua decisione con un lungo e appassionato post sul suo rapporto con la città meneghina. Ora, a distanza di sette giorni, il cantautore fa un bel passo indietro. Ospite dell'ultima puntata di "Zapping", su Radio1, il 47enne ex giudice di "X Factor" ha ridimensionato tutta la vicenda. "È una cosa da prendere alla leggera", ha detto:
"Sgarbi ha lanciato questa provocazione e io gli ho risposto con un messaggio di stima nei suoi confronti, perché mi piace il progetto politico che da anni porta avanti. C'è una sintonia per quanto riguarda la questione della cultura. Sgarbi ha fatto questa uscita e io ho risposto: 'Perché no?'. Ma da qui a essere effettivamente un candidato... Anzitutto, non ho nessun appoggio da parte di una forza politica che possa sorreggere una candidatura. È semplicemente un'occasione per esprimere delle opinioni su una città che mi piace molto e che amo. Ringrazio Sgarbi, ma per adesso niente di concreto".
Sempre sui social negli scorsi giorni Morgan aveva pure chiamato in causa l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dando adito alle voci che vorrebbero il presidente di Forza Italia pronto a presentarsi come candidato a primo cittadino nel capoluogo lombardo: "Se Berlusconi scende in campo come candidato sindaco per Milano propongo di trasformare la campagna elettorale in talent show canoro classico, con tanto di assegnazioni e televoto. Bisogna però fare la squadra di giudici. Vincerà il miglior interprete, sceglierà veramente il pubblico, c'è il rischio che si entri in democrazia...".