Lee Kerslake: addio al batterista degli Uriah Heep e di Ozzy Osbourne

Nel dicembre del 2018 gli Uriah Heep lo avevano riportato sul palco, in via eccezionale, come ospite del loro concerto allo Shepherd's Bush Empire di Londra.
Lee Kerslake: addio al batterista degli Uriah Heep e di Ozzy Osbourne

È morto a 73 anni Lee Kerslake, batterista britannico noto ai più per la sua collaborazione con gli Uriah Heep (band hard rock e progressive capitanata dal cantante Bernie Shaw - in foto) e con Ozzy Osbourne.

A darne notizia è stato l'ex compagno di band - negli Uriah Heep - Ken Hensley, che ha comunicato sui social la scomparsa del musicista, avvenuta oggi dopo una lunga battaglia contro un cancro alla prostata: "È stato il miglior batterista con il quale io abbia mai suonato", ha scritto Hensley, che negli Uriah Heep suonava invece le tastiere (ma ancor prima di suonare insieme negli Uriah Heep i due avevano fatto parte dei Gods, insieme al bassista Greg Lake). "È morto pacificamente, ma ci mancherà terribilmente. So che molti di voi pregavano affinché non soffrisse e vi ringrazio per questo. Ora Lee è in pace e i nostri pensieri e le nostre preghiere dovrebbero andare a sua moglie Sue, che avrà bisogno di tutto il sostegno possibile in questo momento", ha aggiunto Hensley.

Kerslake aveva fatto sapere nel 2018 che la sua battaglia contro il cancro si era fatta più difficile e che il male, partito dalla prostata, si era diffuso in tutto il corpo.

Nato nel 1947 a Bournemouth, località del Dorset, sulla costa meridionale dell'Inghilterra, dopo i primi progetti amatoriali il batterista compose con Hensley e Lake i Gods, insieme ai quali incise gli album "Genesis" del 1968 e "To Samuel a Son" del 1969, prima di suonare con gli Head Machine, i Toe Fat, la National Head Band e dunque gli Uriah Heep.

Il primo disco che Kerslake incise con questi ultimi fu "Demons and wizards" del '72, l'ultimo "Sonic Origami" del '98 (se non si considerano gli album dal vivo consegnati al mercato dagli Uriah Heep nei primissimi Anni Duemila - lasciò il gruppo nel 2007). In mezzo, la collaborazione con Ozzy Osbourne: lo affiancò non solo durante le lavorazioni del primo album solista del già cantante dei Black Sabbath, "Blizzard of Ozz" (proprio in questi giorni il rocker ne celebra il quarantennale), ma anche in quelle dei successivi "The Ozzman Cometh" del 1997 e "Prince of Darkness" del 2005.

Nel dicembre del 2018 gli Uriah Heep lo avevano riportato sul palco, in via eccezionale, come ospite del loro concerto allo Shepherd's Bush Empire di Londra.

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