Agnelli ed Emma: "Per dimostrare di essere amici non servono i duetti"
La giuria di X Factor è l'unica vera novità della 14° edizione: non lo è il meccanismo - sempre uguale, anche senza pubblico alle audizioni; non lo è la musica, che non è stata "messa al centro" (come ha dichiarato Sky) né basata di più sugli inediti: tant'è che il momento saliente della prima puntata è stata una ragazza che cantava una cover di uno stupendo brano di 49 anni fa, prontamente intervistata dalla stampa come se fosse la nuova Joni Mitchell.
Manuel Agnelli, Emma, Manuelito/Hell Raton e Mika: anche stasera vedremo all'opera i 4 giudici, nella seconda puntata delle audizioni, registrate a luglio negli studi romani di Cinecittà. Mika è cattivo e inflessibile, ma sempre con il sorriso. Manuelito, pur essendo sconosciuto al grande pubblico, se la cava bene.
Poi c'è la strana coppia. Manuel Agnelli ed Emma. Il primo è tornato al talent dopo un anno di pausa. Il leader degli Afterhours in passato era il cattivo, ma nella prima puntata si è fatto notare per avere pianto proprio quando Casadilego ha cantato Joni Mitchell. Emma è il colpaccio di X Factor: brava in TV (cresciuta alla scuola di "Amici" e ha già condotto un Sanremo), è apparsa subito a suo agio. Merito dell'intesa con il suo vicino di banco Manuel Agnelli.
Una coppia improbabile, sulla carta: i due, ci ha raccontato Emma, non si conoscevano prima del talent. Emma sostiene che andava a pogare sotto il palco quando gli Afterhours passavano dalle sue parti. Poi sono diventati subito amici.
L'intesa si è iniziata a capire ancora prima di X Factor, sempre in TV: ai primi di settembre i due si sono presentati assieme ai Music Awards di Rai 1, a cantare "L'avvelenata" di Guccini con Mauro Pagani (potete vedere il duetto qua, andando a 2h e 19' - Agnelli l'aveva incisa per "Note di Viaggio").
Poi curiosamente, quando abbiamo chiesto ai due del rapporto, Emma ci ha raccontato: "Per dimostrare di essere amici non servono i duetti". Ecco la nostra videointervista.
Nell'intervista, Manuel Agnelli spiega anche le ragioni del suo ritorno: "Quello che mi ha fatto cambiare idea è il progetto che mi è stato presentato, simile a quella che avrei voluto fosse la mia direzione. Una libertà più ampia rispetto al ricatto di trovare ogni anno una nuova popstar - se c'è meglio, ma non focalizzarsi solo su quello. Mi ha convinto invece l'idea di focalizzarsi sul raccontare la musica, di approfondire, dello spiegare perché si fa musica portando un punto di vista diverso".