Chi è Declan McKenna, il ventunenne che insidia il primato dei Rolling Stones nel Regno Unito

Il suo album “Zeros” è secondo in classifica in Uk. Il suo primo singolo di successo è stato “Brazil”, un brano contro i mondiali in Brasile del 2014.
Chi è Declan McKenna, il ventunenne che insidia il primato dei Rolling Stones nel Regno Unito

Dal vivo si esibisce adottando un’estetica glam rock, utilizza trucco per gli occhi e glitter, ma le sue canzoni sono tutt’altro che patinate o leggere: frustano la realtà, scavano nel profondo, rifiutano la superficie. Declan McKenna è nato il 24 dicembre 1998 a Londra e, a soli ventuno anni, sta insidiando il primato dei Rolling Stones ai vertici della classifica Uk Il giovane cantautore indie rock, con il suo secondo album “Zeros”, è solo un gradino sotto al leggendario gruppo rock.

“Ho ascoltato molto il vecchio Dylan, alcune sue registrazioni grezze e ne ho apprezzato l’energia – ha raccontato il giovane artista al momento della pubblicazione del disco - dentro il mio progetto ci sono molti suoni che ricordano gli anni '70 e riferimenti a Waterboys, Crosby, Stills e Nash, ma cerco di rendere tutto più moderno”.

“Zeros”, uscito i primi di settembre, è un ambizioso tentativo di creare un vasto concept album in cui si raccontano le storie di alcuni sopravvissuti che si muovono alla ricerca del significato insito nella fine del mondo.

I protagonisti si confrontano tra loro attraverso una tavolozza musicale variegata che sembra richiamare tanto “Sgt. Pepper” quanto "Space Oddity". Una virata di stile, un’evoluzione rispetto all’indie rock del primo album “What Do You Think About the Car?”, uscito nel luglio del 2017. Proprio in questo primo lavoro è contenuto il brano “Brazil”, singolo autoprodotto uscito nella sua prima versione nel 2014 e poi pubblicato ufficialmente l’anno dopo. La canzone critica pesantemente la FIFA, la federazione internazionale di calcio, per aver assegnato il campionato mondiale di calcio al Brasile nel 2014, ignorando l'ampia e profonda povertà che nel frattempo colpiva la popolazione. Il pezzo ha regalato al cantautore, originario del borgo londinese di Enfield, musicista specializzato nella chitarra e nella tastiera, una vasta notorietà, e molti commentatori sportivi hanno accolto la canzone come una cronaca anticipatrice dell'emergente scandalo corruzione che di lì a poco avrebbe travolto la FIFA.

Un’altra canzone simbolo del suo primo progetto è stata “Paracetamol”.

Il brano tratta la rappresentazione degli adolescenti transgender nei media, un tema molto delicato. McKenna ha più volte spiegato che la canzone “è ispirata alla storia di un bambino che si è suicidato dopo che i suoi genitori avevano fatto pressione affinché si sottoponesse a una terapia di conversione per transgender”. L'idea di usare la parola "paracetamolo" nasce dalla volontà di raccontare, in modo provocatorio, la credenza che qualcuno si possa “curare da se stesso”, magari con una banale medicina. Una canzone, per temi, non certo semplice da passare in radio, ma che ha nuovamente amplificato l’aurea di McKenna, sempre più cantautore impegnato, ma anche mainstream, “strano”, ma allo stesso tempo profondo, toccante e poetico. “Zeros”, l’album che gli ha permesso di tallonare la vetta della classifica inglese, è stato anticipato da diversi singoli di successo, fra cui “Be an astronaut”, manifesto dello stile musicale e autorale di questo giovane e imprevedibile artista.

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