Quando Tony Iommi cacciò Madonna dallo studio dei Black Sabbath
Fu ricca di retroscena divertenti la reunion che i Black Sabbath organizzarono per prendere parte al Live Aid, la storica manifestazione benefica organizzata nel 1985 da Bob Geldof alla quale la band di Ozzy Osbourne prese parte insieme ad altre star mondiali come - tra le altre - U2, Queen, David Bowie, Who, Paul McCartney, Beach Boys, Santana, Eric Clapton, Led Zeppelin e Bob Dylan: a raccontarlo è stato il chitarrista della leggendaria formazione britannica Tony Iommi nel corso di una recente intervista all'emittente radiofonica digitale SiriusXM.
Il primo riguarda un (mancato) incontro con Madonna, all'epoca da poco assurta a star internazionale grazie al successo del suo secondo album di studio, "Like a Virgin", pubblicato l'anno prima. "Le prove per il nostro set furono un disastro", ha spiegato Iommi: "Avevamo prenotato una sala per prepararci. Subito dopo aver iniziato a suonare, abbiamo attaccato a parlare dei vecchi tempi, quindi la maggior parte della session l'abbiamo passata chiacchierando. Era una prova chiusa al pubblico. A un certo punto abbiamo visto due ragazze entrare nella nostra sala. Così ho detto a un elemento del nostro staff: 'Guarda, stanno entrando delle persone. E' meglio che tu gli dica di andarsene, perché questa è una session di prova a porte chiuse. Lui lo fece, e alla fine saltò fuori che una delle due ragazze era Madonna". Iommi, semplicemente, non l'aveva riconosciuta. "Fu imbarazzante", ha ammesso il chitarrista.
Il secondo retroscena riguarda le ore immediatamente successive alle prove. "La sera prima del concerto tornammo in hotel e finimmo a bere al bar, e fu un altro disastro", ha raccontato Iommi: "Esagerammo un po' col bere. Ci incontrammo con i Judas Priest [anche loro nel cartellone della manifestazione]: restammo con loro per parecchio tempo, perché non ci vedevamo da un po'. Parlammo dei vecchi tempi e di tutte quelle cose perché - sapete - veniamo dalla stessa città [Birmingham]. Così il giorno dopo, sul palco, mi ritrovai con un terribile dopo sbronza. Non credevo che ci avessero fatto suonare così presto [il gruppo, effettivamente, ando in scena al John F. Kennedy Stadium di Filadelfia poco prima delle 10 del mattino, dopo Billy Ocean e prima dei Run–D.M.C.], ma andò così. Sul palco non mi sentivo esattamente in cima al mondo, e non penso che nessuno dei noi si sentisse in quel modo".