Vasco Rossi: ‘Ero un rivoluzionario anche come DJ, li facevo ballare con De André’

A qualche giorno dalla scomparsa di Filiberto Degani Vasco ricorda i suoi anni da DJ, quando ancora non aveva "nessuna intenzione di salire su un palco per cantare le mie canzoni".
Vasco Rossi: ‘Ero un rivoluzionario anche come DJ, li facevo ballare con De André’

Continuano a prendere forma i ricordi degli anni giovanili del Blasco sulla scia della morte, avvenuta lo scorso 15 luglio, all’età di 79 anni, del già responsabile della discoteca emiliana Snoopy Filiberto Degani, il primo a ingaggiare il rocker di Zocca quando muoveva i primi passi nel mondo delle consolle e della musica. Al primo omaggio pubblicato sui social da Vasco Rossi ne è seguito un secondo, messo a disposizione dei suoi follower ieri dall’artista ed estratto, questa volta, dalla pubblicazione di M. Mangiarotti "Il giovane Vasco - La mia favola rock", nel quale il cantautore ripercorre le sue prime esperienze da DJ. “Ero già uno dei più famosi e promettenti dj della zona e non avevo nessuna intenzione di salire su un palco per cantare le mie canzoni. Lavoravo allo Snoopy di Modena, il locale più IN del circondario, dove c'erano le ragazze più belle e non c'era mai stato un dj bianco”, scrive la voce di “Sally”, che come DJ nel suo percorso ha avuto esperienze non solo nelle discoteche ma anche nelle radio e nelle serate da queste ultime organizzate. Prosegue Vasco nel suo racconto, raccolto in “La mia favola rock" e riproposto sui social:

Mi piaceva il lavoro, non i dischi che dovevo mettere: Giorgio Moroder e quello che cantava con la voce bassa, Barry White. Poi arrivò Night Fever dei Bee Gees, che non ho mai sopportato per via del falsetto che mi dà veramente fastidio, e a volte evitavo di metterla. Quando era il momento dei lenti, sceglievo i cantautori. Sempre. Li facevo ballare con De André: ero un rivoluzionario anche come dj. Tutti dischi miei, li portavo da casa.

E ancora, tornando all’incontro con Filiberto Degani:

Era venuto a cercarmi sulla sua Lamborghini Miura gialla il padrone dello Snoopy in persona, Degani, un personaggio incredibile. E aveva chiesto: Chi è Vasco Rossi? Perché io facevo il programma di musica dance, anzi soul. Mi aveva assunto per un milione al mese, che erano soldi. E io ero diventato improvvisamente da povero a ricco (per modo di dire). Avevo comprato una BMW 2002 nera e giravo per Modena come se ne fossi stato il re.

Nel testo integrale presente nel libro Vasco ribadisce poi ulteriormente quanto il locale modenese, al quale il rocker è approdato dopo l’esperienza a Punto Radio, sia stato per lui significativo. Ecco le sue parole:

Per me lo Snoopy è stata una svolta epocale. Non volevo fare l’economista, non avrei potuto fare lo psicanalista perché non avevo frequentato Medicina, e fare lo psicologo o l’assistente sociale sinceramente non mi attirava moltissimo. Guardavo invece i dj e pensavo: Ti danno dei soldi, metti su dei dischi, fai divertire la gente, c’è un notevole giro di gnocca, credo sia il lavoro più bello della storia dell’umanità.

Quest’estate Vasco avrebbe dovuto esibirsi sui palchi dei principali festival della Penisola, inaugurando il tour con la data prevista al Firenze Rocks: a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 la tournée è stata rimandata al 2021.

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