Bob Geldof e il Live Aid: 'Mi è costato il mio matrimonio’

Non solo: dopo il Live Aid il cantautore irlandese ha fatto una gran fatica a tornare alla musica...
Bob Geldof e il Live Aid: 'Mi è costato il mio matrimonio’

Facendo due chiacchiere con l’Associated Press Bob Geldof ha raccontato nel giorno dell’anniversario del Live Aid, caduto ieri, 13 luglio, alcuni retroscena del maxi evento che nel 1985 ha riempito lo Stadio di Wembley di Londra. Il colossale concerto benefico che ha raccolto oltre 127 milioni di dollari per provare a contribuire a risollevare l’Etiopia dalla carestia che tra il 1983 e il 1985 aveva messa in ginocchio il Paese è stato infatti, come si può facilmente immaginare, un impegno non da poco per il cantautore irlandese e per lo staff dietro all’evento. “Per un po’ rimasi perplesso. Non avevo molti soldi al momento. Ha influenzato interamente la mia vita privata”, ha raccontato all’agenzia di stampa con sede negli Stati Uniti Bob Geldof, specificando: “Probabilmente ha finito per costarmi il mio matrimonio”.

All’epoca la voce di “I Don’t Like Mondays” era sposata con Paula Yates, fidanzata storica e prima moglie dell’artista. I due si erano conosciuti perché Yates, che era una giornalista musicale, era una grande fan della band di Geldof, i Boomtown Rats. La coppia, che condivide quattro figli, è convolata a nozze nel 1986 a Las Vegas e ha divorziato nel 1996.

Quanto poi alle ripercussioni che il Live Aid ha avuto su Geldof dal punto di vista artistico il cantante ha spiegato di aver riscontrato diverse difficoltà nel tornare a fare quello che faceva prima: il cantante. Racconta l’artista: “Non potevo tornare al mio lavoro. Sono un cantante pop. È così che faccio i miei soldi. È il mio lavoro. Mi alzo la mattina, se sono dell'umore giusto. Provo a scrivere brani. Vado a provare e provare. E non potevo. E nessuno era interessato. San Bob, che era come venivo chiamato, non poteva più farlo più perché era molto meschino e insignificante. Dunque mi sentivo perso”. Sempre a questo proposito, Geldof ha portato all’Associated Press la questione della pressione dovuta agli elogi che l’evento ha ricevuto per la sua raccolta fondi. Le lodi, per Geldof, sono state fin troppe: “Lo odiavo, è diventato impossibile”, ha dichiarato ad AP.

Come avvenuto più vote nel corso degli anni, a Geldof è stato poi chiesto se un evento come quello che ha visto esibirsi i Queen, Elvis Costello, Santana, gli Who, Madonna, Paul McCartney, Neil Young e molti altri potrebbe mai avere nuovamente luogo ai giorni nostri. “Era la fine di quel periodo politico di cooperazione, consenso e compromesso. Potrebbe succedere oggi? No. Basta guardare i pagliacci che corrono per il Pianeta per capire che non potrebbe accadere mai più”.

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