Amanda Lear, il film di Alberto Rizzi e un nuovo album: ‘Ho registrato già tre brani’

L’artista francese naturalizzata britannica racconta la sua partecipazione al lungometraggio "Si muore solo da vivi" e svela qualche dettaglio sul suo prossimo lavoro discografico.
Amanda Lear, il film di Alberto Rizzi e un nuovo album: ‘Ho registrato già tre brani’

L’artista francese naturalizzata britannica, a margine in un'intervista concessa a "La Stampa" e firmata da Leonardo Martinelli, ha raccontato il film di Alberto Rizzi, “Si muore solo da vivi”, che conta della partecipazione anche di Amanda Lear. Oltre a parlare del lungometraggio uscito lo scorso 18 giugno, che vede la regina dell'Eurodance anni Settanta/Ottanta interpretare il ruolo di Giusi Ganaglia, l’artista ha svelato qualche dettaglio sul suo prossimo lavoro discografico.

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Amanda Lear - discograficamente ferma a “Let me entertain you” del 2016 che, tra gli altri, include il singolo "Prima del tuo cuore” con Gianluca De Rubertis, unico brano in italiano del disco - a proposito della sua prossima fatica in studio di registrazione ha detto:

“Ci stavo lavorando, ma il lockdown ha bloccato tutto. Sarà il diciottesimo della mia carriera. In realtà non volevo più cantare, ormai mi piace troppo recitare, da una decina d' anni a teatro in tutta la Francia. Ma ho ancora tanti fan che aspettano da me un album. Ho registrato già tre brani: uno di Ritz Ortolani, era stato completamente dimenticato. Ritornerò negli studi a settembre”.

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Rivelando qualcosa in più sul suo prossimo album e per rispondere alla domanda se le sue nuove canzoni saranno ancora brani discomusic, la cantante ha narrato: “Macché, a me non piace, non mi è mai piaciuta. Lo so, ancora oggi la fanno tutti. Ma per me è finita. Preferisco canzoni d' amore, melodiche. Voglio far sognare, piangere, innamorare”.

Ripensando ai primi anni di carriera come cantante e al singolo “Tomorrow” - brano estratto dall’album “I Am a Photograph” del 1977 - Amanda Lear ha ricordato: “Quarant' anni fa il mio produttore tedesco mi diceva: canta alla Marlene, devi essere la Dietrich della disco music”. Raccontando di come il produttore le suggeriva di adottare “una voce artificiale, sempre più bassa, che ha fatto il mio successo”, l’artista ha svelato: “Mi faceva fumare e si registrava alla quattro di notte e lui era contento”. Amanda Lear ha, poi, narrato di come lei sia cambiata facendo teatro e che “la voce è un muscolo e io, grazie al teatro, l' ho allenata. Canto meglio oggi di quaranta anni fa”.

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Il 13 gennaio 2017 i Baustelle hanno pubblicato il loro settimo album in studio, “L’amore e la violenza”, che include 12 brani, tra cui il singolo "Amanda Lear”, un omaggio all’artista francese.

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