Come i master di Prince sono stati salvati dall’incendio del 2008 alla UMG

Il già tecnico del suono dell’artista di Minneapolis racconta come le registrazioni della voce di “Purple Rain” sono state salvate dalle fiamme che nel 2008 hanno avvolto gli Universal Studios di Hollywood.
Come i master di Prince sono stati salvati dall’incendio del 2008 alla UMG

A seguito dell’incendio che nelle prime ore del mattino dell’1 giugno si è sviluppato preso gli Universal Studios di Hollywood, in California, distruggendo il Building 6197 - capannone utilizzato dalla casa di produzione come archivio dei master - sono andate perse le incisioni di alcuni degli album più importanti della storia recente della musica. Come ammesso, a distanza di anni dall’Universal Music Group, sono stati danneggiati o distrutti dal rogo i master delle registrazioni degli album di Elton John, Nirvana, Soundgarden, R.E.M. e altri artisti.

A margine di un’intervista per il podcast “Take 5” dell’emittente australiana ABC, l’ex tecnico del suono di Prince, Susan Rogers, oltre a rivelare come ha creato il famoso archivio dell’artista di Minneapolis, ha raccontato come i master della voce di “Purple Rain” sono stati salvati dalle fiamme che nel 2008 hanno avvolto gli Universal Studios di Hollywood.

Rogers, che ha lavorato per l’artista durante gran parte degli anni Ottanta, ha spiegato che ha iniziato a organizzare i master di Prince come una "questione pratica" dopo che la voce di “Kiss” le ha chiesto alcuni vecchi nastri. 

“Quando ho iniziato a lavorare per lui, a volte mi diceva alle 2 o alle 3 del mattino: ‘Portami questo nastro o quel nastro’. Realizzai che dovevo sapere dove fossero tutte queste cose, perché altrimenti come avrei potuto conoscere questo materiale oscuro che non era mai stato pubblicato”, ha spiegato Susan Rogers. Ha poi aggiunto: “Ho iniziato a lavorare con le donne che lavoravano nel suo ufficio, e ho chiesto loro aiuto. Raccogliamo così tutti questi nastri e creiamo un database. Grazie a un personal computer siamo riusciti a creare un database di tutti i nastri e poi sono diventata molto ambiziosa. Ho iniziato a chiamare posti lontani che potevano avere alcuni dei suoi nastri”.

Susan Rogers ha spiegato che è stata la sua decisione di conservare copie dei nastri a impedire che i master - che, come sottolineato dall’ex tecnico del suono di Prince, sono il supporto fisico su cui viene fissato il suono prodotto in studio e sono quindi le registrazioni audio originali di una canzone, le quali possono essere considerate l'equivalente audio del negativo originale di una fotografia - di Prince andassero perduti nell’incendio sviluppatosi preso gli Universal Studios di Hollywood nel 2008. “Sarebbe stato molto più sicuro se la gente avesse avuto i archivi”, ha detto Rogers a margine dell’intervista.

Il prossimo 25 settembre l’album di Prince "Signo o' the times” tornerà nei negozi a più di trent'anni dalla sua uscita, nel 1987. Il cofanetto del disco, rimasterizzato per l’occasione, sarà disponibile in tre diverse edizioni e presenterà oltre 60 registrazioni audio inedite e due registrazioni live complete, inclusa l'unica collaborazione di Prince sul palco con Miles Davis.

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