Bob Dylan parla di Rolling Stones, Eagles, Little Richard e…

Dylan ha fatto una lunga chiacchierata con il New York Times. La ragione è come intuibile l'imminente pubblicazione del suo primo album d'inediti in otto anni, “Rough and rowdy ways”, ma le occasioni per spaziare non sono mancate.
Bob Dylan parla di Rolling Stones, Eagles, Little Richard e…

In occasione dell’imminente pubblicazione del suo nuovo album, “Rough and rowdy ways” - preorder qui -, il primo d’inediti in otto anni, ovvero dai tempi in cui, nel 2012, usciva “Tempest”, Bob Dylan ha concesso al New York Times una delle poche interviste, firmata da Douglas Brinkley, rilasciate dal cantautore negli ultimi anni. Nel corso della sua chiacchierata con la celebre testata statunitense il musicista di Duluth non solo ha raccontato la sua trentanovesima fatica di studio, ma ha anche esposto il suo punto di vista su alcuni colleghi, dai compianti John Prine e Little Richard, scomparsi di recente, ai Rolling Stones fino agli Eagles. Di Prine e Little Richard, ad esempio, la voce di “Blowin’ in the Wind” ha spiegato, tra le altre cose: “Entrambi quei ragazzi erano trionfali nel loro lavoro. Non hanno bisogno dei tributi di nessuno. Tutti sanno cosa hanno fatto e chi erano”. Prosegue ancora Dylan: “E meritano tutto il rispetto e l'acclamazione che hanno ricevuto. Nessun dubbio a riguardo. Ma è con Little Richard che sono cresciuto. E lui era lì prima di me. Ha acceso un fiammifero sotto di me. Mi sintonizzai su cose che non avrei mai conosciuto da solo. Quindi penso a lui in modo diverso. John è venuto dopo di me. Quindi non è la stessa cosa. Li stimo in modo diverso”.

La citazione degli Eagles contenuta nella prima anticipazione di “Rough and rowdy ways” svelata da Dylan, “Murder Most Foul”, ha condotto poi il Times a domandare al cantautore quali fossero le sue canzoni preferite della band di Don Henley e Glenn Frey. Generoso, Bob Dylan risponde: “’New Kid in Town’, ‘Life in the Fast Lane’ e ‘Pretty Maids All in a Row’. Questa potrebbe essere una delle migliori canzoni di sempre”. E dei Rolling Stones, citati nel brano “I Contain Multitudes”, Dylan cosa ne pensa? Pensa che, tra le canzoni del gruppo di Mick Jagger e Keith Richards, sollecitato dalla domanda di Brinkley, quelle che avrebbe voluto essere lui stesso a scrivere sono “Angie”, “Ventilator Blues” e… “cos’altro, fammi pensare. Ah sì, ‘Wild Horses’”.

Dall'archivio di Rockol - La storia di “The freewheelin’ Bob Dylan” di Bob Dylan
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