Joni Mitchell di Bob Dylan disse: "Il suo nome e la sua voce sono falsi"

La cantautrice canadese ha sempre avuto un rapporto difficoltoso con il musicista di Duluth.
Joni Mitchell di Bob Dylan disse: "Il suo nome e la sua voce sono falsi"

Bob Dylan e Joni Mitchell sono due tra i maggiori esempi di cantautorato rock di tutti i tempi. E' anche accaduto, nel tempo, che collaborassero insieme, come, ad esempio, quando, a metà degli anni Settanta, la cantautrice canadese si aggregò al Rolling Thunder Revue Tour di Bob Dylan. Detto questo, i rapporti tra i due non sono mai stati dei migliori. O, perlomeno, Joni più di una volta ha espresso la propria antipatia nei confronti del musicista del Minnesota.

Una delle potenziali ragioni per cui la Mitchell ha sviluppato una certa ritrosia nei confronti di Dylan risale al 1974, quando stava lavorando all'album “Court and Spark”. Al tempo lei era sotto contratto con l'etichetta discografica Asylum Records di David Geffen che aveva, in quel periodo, accolto in scuderia anche Bob Dylan. Accadde che, a una festa organizzata da Geffen, venne presentato in anteprima il nuovo album di Joni Mitchell e Dylan ne rimase talmente affascinato da addormentarsi.

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Ciò comunque non impedì a Joni Mitchell, circa un anno più tardi, di unirsi al Rolling Thunder Revue Tour di Bob Dylan.

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Qualche anno più tardi, nel 1979, intervistata da Cameron Crowe, disse che lei e Dylan nel corso degli anni hanno avuto "una serie di brevi incontri" e "prove" e che lei "ha sempre provato affetto per lui". Una diversa versione dei loro rapporti viene però fornita dalla cantautrice in una intervista rilasciata, qualche tempo dopo, al Los Angeles Times nel 2010, infatti quando l'intervistatore li mette a paragone lei dichiara senza mezzi termini:

"Io e Dylan siamo come la notte e il giorno. Bob non è affatto autentico. Lui è un plagiatore e il suo nome e la sua voce sono falsi. Tutto in Bob è un inganno."

Queste parole vennero da lei smentite nel 2013, quando alla emittente canadese CBC, ha affermato di non aver mai detto una cosa del genere e ha voluto chiarire che "le piacevano molte delle sue canzoni", aggiungendo però:

"Musicalmente, Dylan non è molto dotato, ha preso in prestito la sua voce dai vecchi hillbillies. Lui ha preso in prestito molte cose. Non è un grande chitarrista. Ha inventato un personaggio per consegnare le sue canzoni... è una specie di maschera."

Dall'archivio di Rockol - La storia di “The freewheelin’ Bob Dylan” di Bob Dylan
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