Paul McCartney e quel plettro sulla tomba di Elvis
Il sempre attivo – nelle scorse settimane vi avevamo segnalato un aneddoto relativo all’incontro tra Presley e i Led Zeppelin - account di Graceland, la tenuta di Elvis, dove si trova anche la tomba del Re del rock and roll, ha ricordato qualche giorno fa la volta in cui Mr. Paul McCartney, il 26 maggio di sette anni fa, è andato a fare visita alle spoglie di Elvis, facendo tappa a Graceland nel corso del suo “Out There” tour. La tournée, durata da maggio 2013 a ottobre 2015, si è fermata anche a Memphis, dove Macca è andato in scena al FedExForum e dove si trova Graceland, luogo culto per i fan dell’ancheggiante cantante dalla fine degli anni Settanta gestito dalla figlia di Elvis Lisa Marie Presley. Si legge sull’account della tenuta del Tennessee che quel 26 maggio 2013 il polistrumentista di Liverpool ha reso onore a Elvis Aaron Presley lasciando sulla tomba dell’artista uno dei suoi plettri, “così Elvis potrà suonare in cielo”. Scrive ancora visitgraceland, ricordando la visita di McCartney: “Ha anche suonato un po’ la chitarra Gibson J200 del 1956 di Elvis”.
Il rapporto tra Elvis e i Beatles non è andato così liscio negli anni. Qualche anno dopo l’incontro tra i Fab Four e Presley avvenuto nella casa di quest’ultimo a Los Angeles, incontro che ha visto i Beatles restare letteralmente pietrificati, e dunque ammutoliti, per l’emozione, fino a quando lo stesso Elvis avrebbe rotto il ghiaccio con uno scherzo, qualche anno dopo, dicevamo, il King del rock and roll si è riferito, in occasione della sua visita all’allora presidente Nixon alla Casa Bianca, ai Beatles tacciandoli di essere anti-americani, specie per l’utilizzo di droghe da parte del gruppo. L’episodio non è ovviamente risultato gradito al quartetto. Anni dopo McCartney ha, ad esempio, commentato: “L’ironia è stata che noi prendevamo droghe illegali e guarda quello che è successo a lui”.