Bob Dylan, una nuova canzone: è la prima in otto anni
Bob Dylan ha pubblicato una nuova canzone, “Murder Most Foul”, il primo brano inedito del cantautore di Duluth in otto anni. Il pezzo, lungo ben 17 minuti, racconta dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy del 1963. Dylan ha annunciato la sorpresa via social, scrivendo sul suo account Twitter: “Saluti ai mie fan e a chi mi segue, con gratitudine per tutto il vostro supporto e la vostra lealtà nel corso degli anni. Questo è un brano inedito che abbiamo registrato un po’ di tempo fa e che potreste trovare interessante. Restate al sicuro, siate attenti e possa Dio esservi accanto. Bob Dylan”.
Greetings to my fans and followers with gratitude for all your support and loyalty across the years.
— Bob Dylan (@bobdylan) March 27, 2020
This is an unreleased song we recorded a while back that you might find interesting.
Stay safe, stay observant and may God be with you.
Bob Dylanhttps://t.co/uJnE4X64Bb
La canzone, ricca di riferimenti agli anni Sessanta e Settanta, è un lungo racconto recitato su una base di piano e voce, che parte dall’assassinio di Kennedy nel 1963 e racconta un pezzo di cultura americana. Dylan cita tra le altre cose Woodstock, “I Want to Hold your Hands” dei Beatles, gli Who, gli Eagles e molti altri artisti
It was a dark day in Dallas, november '63
the day that would live on in infamy
president Kennedy was a-ridin' high
good day to be livin and a good day to die
being led to the slaughter like a sacrificial lamb
e poi la frase che la rende attuale, con una citazione di Bacharach ("What's new pussycat") che diventa "L'anima di una nazione strappata via"
it is what it is, and it's murder most foul
what's new pussycat, what'd I say?
I said the soul of a nation been torn away
and it's beginning to go into a slow decay
and that it's 36 hours past judgement day
L’ultimo album d’inediti dato alle stampe dalla voce di “Blowin’ in the Wind” risale al 2012, quando Bob Dylan pubblicava “Tempest”. Al disco sono seguiti gli album di cover “Shadows in the Night” nel 2015, “Fallen Angels” nel 2016 e “Triplicate” nel 2017. Nel mentre il leggendario artista statunitense ha pubblicato anche diversi live, cofanetti e bootleg, da ultimo “The Bootleg Series Vol. 15: Travelin' Thru, 1967–1969” lo scorso anno.
Dylan si è visto costretto, per l’emergenza Coronavirus, a cancellare la branca in Giappone, che avrebbe dovuto andare in scena il mese prossimo, del suo tour. Restano invece al momento confermate le date negli Stati Uniti, previste tra il 4 giugno e il 12 luglio. L’ultima tranche di concerti in Italia dell’artista è stata quella andata in scena nella primavera del 2018, con diversi live nel nord e centro Italia.