Sanremo 2020, il ritorno dei Ricchi e Poveri

Il quartetto riformato si presenta in sala stampa: un nuovo singolo, e la ricostruzione di quello che successe nell'81
Sanremo 2020, il ritorno dei Ricchi e Poveri

Un arrivo da star: i ritrovati Ricchi e Poveri si presentano in sala stampa al Teatro Ariston poche ore prima della loro reunion sul palco del Festival di Sanremo, che avverà questa sera, 5 febbraio.

Vengono assaliti dai fotografi, accompagnati da Danilo Mancuso, il manager che ha generato il ritorno del quartetto nella sua formazione originale, 39 anni dopo l'uscita di Marina Occhiena.  “È la gioia di ritrovarsi assieme”, racconta Angela Brambati: sono le prime parole dei ritrovati Ricchi e Poveri. “Siamo partiti in quattro e dovevamo arrivare in quattro”, aggiunge Franco Gatti. Angelo Sotgiu spiega che la reunion non è nata per Sanremo: “Volevamo riunirci e fare un disco. La cosa con Amadeus è nata dopo. Allo stesso modo non sapremo cosa faremo dopo”. Insomma, tutti d'amore e d'accordo. Pure nello smentire o minimizzare quello che successe nel 1981, quando  Marina Occhiena uscì dal gruppo. Mario Luzzatto Fegiz legge il suo articolo del tempo, quando fece parte della commissione incaricata di valutare il ruolo della cantante nel gruppo. Venne cacciata, per via di un contrasto con Angela, o se ne andò di sua sponte? La versione "storica" è la prima. La Occhiena sostiene la seconda: “Io venni convocata da questa giuria, ma volevo andarmene. Mi fecero cantare e decisi di lasciare. Sono uscita e sono stata felicissima che loro siano andati avant. Sono stata via per 39 anni e sono altrettanto felice di tornare. Danilo Mancuso, quando è venuto a cercarmi, non ha promesso nulla, ha detto che non sapeva cosa sarebbe successo e che gli interessava soprattutto ricucire questo strappo, che durava da troppo tempo. È stata questa cosa che mi ha convinto”. Angelo: “Non è stata cacciata. se n’è andata spontaneamente quando c’è stato il marasma", chiosa il cantante, mentra Angela ricorda "Siamo qua per festeggiare i 50 anni de 'La prima cosa bella', non per altro". E su richiesta della sala stampa, il gruppo si mette a cantare.

Delle dodici partecipazioni al Festival, quella che sta più a cuore ai Ricchi e Poveri è quella del 1971 con "Che sarà", che il gruppo cantò insieme a José Feliciano: "La canzone parlava degli italiani che emigravano all'estero e fu abbastanza sentita all'epoca", ricorda Gatti, "oggi la migrazione si è invertita, però quella canzone è rimasta in giro per il mondo, anche grazie a Feliciano".

La reunion verrà suggellata da un album, in uscita il 27 marzo con la direzione musicale di Lucio "Violino" Fabbri, con 21 canzoni reincise. Il disco si inttola "L’ultimo amore" e contiene una cover di "Everlasting love", che sarà eseguita questa sera e resa disponibile dopo il passaggio all'Ariston. In programma anche un evento live, sul quale però non ci sono ancora dettagli, e da un evento televisivo. 

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