I Blondie e i loro 'taxi-test'

Debbie Harry e Chris Stein raccontano come capivano se una canzone avrebbe funzionato oppure no.

I Blondie e i loro 'taxi-test'

Debbie Harry e Chris Stein dei Blondie hanno ricordato, in una intervista rilasciata al magazine statunitense Rolling Stone, di come svilupparono un 'taxi test' per verificare la bontà di alcune loro canzoni di cui non erano totalmente sicuri che potessero piacere al pubblico.

La prima volta che misero in atto questo stratagemma, fu quando Stein venne convinto a registrare la cover dei Nerves “Hanging on the Telephone” per il loro album del 1978 "Parallel Lines", dopo anni che desideravano farlo.

Ha detto Stein:

“Ero davvero attratto da quella canzone. Eravamo a Tokyo ed eravamo in un taxi e stava suonanda su una boombox... il vecchio tassista iniziò a battere le dita sul volante, e io, 'Oh, okay. Questo è un segno!'”.

E aggiunge la bionda Debbie Harry:

“C'è qualcosa che funziona con quel sistema. Da quel momento in poi, per qualsiasi tipo di canzone volessimo testare, avremmo preso un taxi e fatto il 'taxi test'.”

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Sempre rimanendo al 1978 e al disco della band statunitense “Parallel Lines”, Stein, durante l'intervista ha spiegato che, nonostante le sfumature disco che aveva il singolo "Heart of Glass", la band stava pensando a un diverso stile musicale. Ha detto:

"Guardavamo ai Kraftwerk. Pensavamo molto più all'aspetto elettronico che non a quello disco. Si trattava di sincronizzare la rhythm machine con il sintetizzatore Roland, per noi fu una cosa eccitante perché era la prima volta che lo sperimentavamo".

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Parlando invece del 'pulse' beat che li ha ispirati, la Harry ha ricordato:

"Andavo alla lavanderia a gettoni per avere ispirazione. Scrivevo molte canzoni in lavanderia perché c'era quella cosa. Là vibrava l'intera stanza."

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