Phil Collins torna sulla disastrosa reunion dei Led Zeppelin al Live Aid

L'episodio è noto e il batterista e cantante dei Genesis è tornato a parlarne con il magazine Classic Rock, ricordando come andarono le cose e quanto si infuriò Jimmy Page.

Phil Collins torna sulla disastrosa reunion dei Led Zeppelin al Live Aid

Il batterista e cantante dei Genesis è tornato su uno degli episodi peggio riusciti della storia del rock, la reunion dei Led Zeppelin, rimasti orfani di John Bonham nel 1980, andata in scena il 13 luglio 1985 a Philadelphia in occasione del Live Aid, quando a sostituire il leggendario batterista della band di “Stairway to Heaven” erano stati Tony Thompson e, soprattutto, Phil Collins. Molti dettagli su quel disastroso concerto ve li avevamo già raccontati qui, ma un paio di settimane fa il musicista britannico ha fatto una lunga chiacchierata con il magazine Classic Rock nella quale ha riaperto il doloroso capitolo. “Quando sono arrivato il fatto che io, Robert e Jimmy suonassimo insieme era diventata 'La seconda venuta dei Led Zeppelin' - c’era anche John Paul Jones”, ha iniziato a raccontare Phil Collins, proseguendo: “Jimmy dice, ‘dobbiamo provare’. E io dico, ‘non possiamo semplicemente salire sul palco e suonare?’”. Come noto, la fatidica proposta, che ha fatto infuriare Jimmy Page, non ha avuto un grande esito. Ricorda Collins: “Sono arrivato e sono andato ai caravan e Robert mi ha detto, ‘Jimmy Page è sul piede di guerra’”. E infatti: “Page ha detto ‘noi abbiamo provato!’ e io ho detto ‘ho visto il vostro primo concerto a Londra, so le cose’". Pronta la risposta del chitarrista degli Zeppelin: “D’accordo, quindi adesso come funziona?”. 

A quel punto, procede il musicista, “io ho tipo mimato la parte di batteria di ‘Stairway to Heaven” e Page mi ha detto ‘No, non funziona! Non funziona in questo modo”. Così Collins fa il punto della situazione con il secondo batterista che avrebbe accompagnato gli Zeppelin nel loro ritorno di scena, Tony Thompson: “Evitiamo di intralciarci e suoniamo in modo semplice”, si sono detti i due. Ammette poi Collins, ricordando il collega venuto a mancare nel novembre del 2003: “Thompson, riposi in pace, aveva ripassato per una settimana e io stavo per rubargli la scena – il famoso batterista era arrivato! – e lui ha fatto quello che voleva fare”. E se la voce dei Led Zeppelin non ha calcato troppo la mano sulle responsabilità di ognuno, Page si è fatto pochi scrupoli: “Un batterista ha attraversato l’Atlantico e non sapeva le cose”. Reazione che, per quanto Collins non faccia mistero dei suoi errori, non è piaciuta al musicista: “E mi sono incazzato. Forse non la sapevo bene come lui avrebbe voluto ma…ero diventato il fiore all’occhiello e sembrava che mi stessi dando delle arie”. A ogni modo, l’errore ancora pesa sulle spalle del batterista dei Genesis, che conclude così la sua chiacchierata con Classic Rock: “Dovrei averlo superato ormai ma occasionalmente ancora mi fa innervosire”.

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