Morgan e Bugo: ecco cosa li unisce, raccontato da loro
Chi li conosce e li segue da anni sa che dai due, in gara al Festival di Sanremo 2020, ci si deve aspettare di tutto. D'altronde, negli anni hanno entrambi dimostrato - in modi diversi - di saper combinarne di tutti i colori: da un lato Morgan, l'istrionico ex frontman dei Bluvertigo e giudice di "X Factor" (dove il pubblico nazionalpopolare ha imparato a conoscerlo); dall'altro Bugo, le cui uscite pubbliche hanno spesso scatenato polemiche ("A volte esagero e vengo giustamente rimproverato da chi lavora con me", ebbe a dire in questa nostra intervista). Ma cos'è che unisce i due cantautori? A spiegarlo sono loro stessi, attraverso due diversi post sui social in cui raccontano la storia della loro amicizia da due diverse prospettive: quella di Morgan e quella di Bugo, appunto.
Nel suo lungo post il cantautore monzese dice di aver trovato nel collega un suo simile e ricorda il loro primo incontro, nel backstage di un festival durante il tour legato al suo album d'esordio come solista dopo l'esperienza dei Bluvertigo, "Canzoni dell'appartamento" (correva l'anno 2002), e rivela di aver registrato in più occasioni alcune canzoni insieme a lui ("nulla si è trasformato in qualcosa di concreto pur essendo sempre materiale che mi piace molto e ce n'è, è lì, nell'hard disk"):
"Gli sarò sempre riconoscente per questo e io porto a Sanremo il sentimento di gratitudine che va al di là di qualsiasi altra cosa e allora oggi che secondo me Bugo non è ancora riconosciuto come uno dei più grandi cantautori italiani quando invece lo è a pieno titolo, e io sono più famoso di lui per tutta una serie di ragioni sia musicali che televisive o di altro destino, voglio che lui possa sfruttare la mia popolarità che è quello che io posso dargli per dirgli grazie amico, sei un amico oltre che il mio cantautore preferito".
La versione di Bugo, invece, è questa:
"Marco è un amico. Vi sembra poco l’amicizia vera? Per me no. Ci conosciamo da tanti anni, dal 2003 per la precisione, e come amico mi sembra fantastico per la prima volta affrontare il palco dell’Ariston con una persona a cui voglio bene. I sentimenti non si comandano, per questa ragione non so dirvi perché Marco è un amico. Lo “sento” e questo mi basta. Ovviamente da buoni amici quali siamo ci confrontiamo, abbiamo anche litigato, abbiamo sorriso (scherziamo moltissimo insieme) e ci siamo raccontati risvolti personali e privati che teniamo solo per noi. So che con lui posso superare tutto, e mi basta veramente averlo al mio fianco per sentire un’energia per cui tutto si rimette al suo posto, il mondo è un luogo fantastico e posso sentirmi al massimo della potenzialità. Per me essere con lui a Sanremo è un tributo SINCERO alla nostra amicizia. Sarà quindi il festival dell’amicizia".
Ecco i due post in versione integrale: