Glastonbury 2020: è polemica per la partecipazione di Taylor Swift

La notizia ha diviso i fan: in molti si sono lasciati andare a durissimi attacchi alla cantante e agli organizzatori.
Glastonbury 2020: è polemica per la partecipazione di Taylor Swift

È polemica per la partecipazione di Taylor Swift al festival di Glastonbury, tra gli eventi musicali più attesi e seguiti in Europa, teatro - in passato - di esibizioni memorabili come quelle di David Bowie, Coldplay, Oasis, Muse, Bruce Springsteen, U2 e Rolling Stones.

Lo scorso fine settimana la popstar di "You need to calm down" ha annunciato via social di essere la seconda headliner - ossia l'artista di punta - di Glastonbury 2020: si esibirà in uno degli slot principali dell'evento, come Paul McCartney (la cui partecipazione al festival era stata confermata già nelle scorse settimane).

La notizia della presenza di Taylor Swift nel cartellone di Glastonbury 2020, peraltro in veste di headliner, ha diviso il pubblico: da un lato c'è chi si è detto contento della notizia (d'altronde la cantante non è la prima popstar a conquistare uno degli slot principali del festival: in passato sono state headliner anche Beyoncé, Adele, e nel 2017 il nome di Ed Sheeran è comparso accanto a quelli dei Radiohead e dei Foo Fighters); dall'altro però c'è chi ha espresso disapprovazione.

Tra i primi ci sono sicuramente i tanti fan di Taylor Swift (124 milioni di follower su Instagram, 85,4 milioni di seguaci su Twitter, 71 milioni di fan su Facebook), corsi a mettere "mi piace" al post con il quale la cantante ha annunciato la sua presenza nel cast di Glastonbury 2020, che ha superato il milione di like.

Più duri, invece, i commenti dei puristi, vale a dire quelli abituati a vedere tra i nomi di punta del festival artisti come i Cure (headliner dell'edizione di quest'anno), i Muse, gli Who, i Kasabian, i Metallica, gli Arctic Monkeys, gli U2, Neil Young e i Kinrs of Leon - solo per citarne alcuni. "Terribile", "Bene, quest'anno Glastonbury si sta rivelando una grande delusione": solo alcuni dei commenti negativi che hanno fatto seguito alla notizia.

Nel 2008 un altro headliner scatenò l'ira dei puristi: quello di Jay-Z, chiamato ad esibirsi in uno degli slot principali del festival quando il rap a Glastonbury non era stato ancora sdoganato.

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