Beatles, i 50 anni di “Let it be”: tutte le canzoni una per una. “I me mine”

“Let it be”, ultimo (cronologicamente, per data di pubblicazione) album dei Beatles, è stato pubblicato 50 anni fa. Per festeggiarne l’anniversario vi raccontiamo una per una tutte le canzoni del disco, fino all’8 maggio, data dell’uscita del disco in UK
Beatles, i 50 anni di “Let it be”: tutte le canzoni una per una. “I me mine”

Harrison fece ascoltare la canzone agli altri a Twickenham l’8 gennaio 1969, il giorno dopo averla composta, presentandola così: “S’intitola I Me Mine e non m’importa se non la volete. È un valzer heavy”.

La sera prima George aveva guardato in televisione il documentario “Europa – The Titled And The Untitled”, e una frase musicale in tre quarti della colonna sonora si era adattata al ritmo di una frase che gli girava in testa da un po’. Si trattava, per la cronaca, del “Valzer dell’Imperatore (Kaiser-Walzer)” di Johann Strauss, eseguito dall’Orchestra Filarmonica di Vienna diretta da Willi Boskovsky.

McCartney fu disponibile a provare la nuova canzone di Harrison; meno collaborativo fu Lennon, che dapprima commentò che sarebbe stata adatta a una pubblicità televisiva, poi si lamentò che gli accordi erano troppo difficili da suonare (e George glieli insegnò pazientemente), infine concluse che comunque la canzone era troppo corta (e per ovviare Paul improvvisò un middle eight). Poi la suonarono in tre, George, Paul e Ringo, mentre John e Yoko danzavano il valzer; ma dopo di allora “I Me Mine” cadde nel dimenticatoio.

Phil Spector cominciò a metterci mano il 23 marzo, e prima di tutto allungò la durata del brano copiando e incollando dalla prima strofa la frase “All through the day I me mine” e facendola seguire da una ripetizione del ritornello e dell’ultima strofa. Le giunte furono poi coperte dall’abbondante tappeto d’orchestra (con l’arrangiamento di Richard Hewson) sovrapposto il 1° e il 2 aprile, quando Ringo aggiunse anche altra batteria.

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Domani scriveremo di “Dig it”

Leggi qui la scheda di “Across the universe”

Leggi qui la scheda di “Dig a pony”

Leggi qui la scheda di “Two of us”​

I testi sono tratti dal libro di Franco Zanetti “Il libro (più) bianco dei Beatles”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “Let it be” e di tutte le altre canzoni dei Beatles.

Qui la copertina del libro

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