Pavarotti: da oggi al cinema (per tre giorni) il film diretto dal premio Oscar Ron Howard
Arriva oggi al cinema il film che racconta la vita di Luciano Pavarotti, il grande tenore scomparso nel settembre del 2007. Il docu-film sarà proiettato nelle sale italiane solamente per tre giorni, il 28, il 29 e il 30 ottobre, distribuito da Nexo Digital (sul sito è disponibile l'elenco delle sale): ripercorre la storia di Pavarotti attraverso filmati d'archivio e interviste a star del mondo della lirica e del pop-rock internazionale che hanno avuto a che fare con il tenore. Da Vittorio Grigolo a Bono degli U2, passando per Placido Domingo e José Carreras, che insieme a Pavarotti formarono il trio dei Tre Tenori. La pellicola è stata diretta da Ron Howard, regista statunitense premio Oscar.
Classe 1954, Howard ha esordito nel mondo dello spettacolo come attore, diventando famoso in tutto il mondo negli anni '70 grazie alla serie televisiva "Happy days", nella quale interpretava il personaggio di Richie Cunningham, il miglior amico di Fonzie. Ha debuttato ufficialmente come regista nel 1977 dopo aver diretto alcuni cortometraggi, con "Attenti a quella pazza Rolls Royce", ma il successo è arrivato solamente nel 1982 con "Night shift - Turno di notte", con protagonisti Michael Keaton e Shelley Long. Con "Apollo 13", nel 1995, è stato nominato a diversi premi Oscar. Nel 2001 con "Beatiful mind" ha conquistato la statuetta come "miglior regista". Il film, premiato come "miglior film", ha permesso all'attrice Jennifer Connelly di vincere la statuetta come "miglior attrice non protagonista" e a Akiva Goldsman di ricevere il premio di "migliore sceneggiatura non originale". Successo anche ai Golden Globes del 2002, dove "Beautiful mind" è stato premiato con quattro statuette. Tra i recenti successi cinematografici di Ron Howard anche "Il codive da Vinci" (2006) e "Angeli e demoni" (2009).
"Pavarotti" non è il primo docu-film musicale diretto dal regista americano: nel 2016 Howard ha infatti firmato la regia di "The Beatles: Eight days a week", documentario con il quale ha raccontato la scalata al successo del quartetto di Liverpool, dagli esordi fino all'ultimo concerto ufficiale a San Francisco nel 1966.