Amadeus: dalle discoteche al Festival di Sanremo, il profilo del conduttore
Sarà Amadeus a condurre il Festival di Sanremo 2020. Dopo le indiscrezioni delle ultime settimane la Rai ha finalmente ufficializzato la presenza del conduttore sul palco del Teatro Ariston come "padrone di casa" e direttore artistico. Questo significa che oltre a presentare le varie serate del Festival - condividendo il palco ogni sera con un personaggio che ha fatto la storia della manifestazione - Amadeus sceglierà (avvalendosi della collaborazione di una commissione musicale) le canzoni e gli artisti in gara al Festival 2020. Mettendo così a frutto la sua esperienza non solo come personaggio televisivo ma anche come dj.
Amadeus - vero nome Amedeo Umberto Rita Sebastiani, 57 anni a settembre - ha iniziato a muovere i suoi primi passi nel mondo della musica e dello spettacolo come disc jockey, tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80. Dopo essere stato preso sotto la sua ala protettiva da Claudio Cecchetto, nel 1986 ha esordito su Radio Deejay, dove è rimasto fino al 1994 prima di passare a Radio Capital Music Network. Nel 1988 l'esordio in tv con la partecipazione a "1, 2, 3 Jovanotti", il programma condotto da Jovanotti su Italia 1 il sabato pomeriggio, seguita dalle esperienze di "DeeJay Television" e "Deehay beach". Nel 1993, dunque, la conduzione del Festivalbar insieme a Claudio Cecchetto, Fiorello e Federica Panicucci: il successo dell'edizione spinge Mediaset a confermarlo al timone della manifestazione anche per il 1994, il 1995, il 1996 e il 1997.
Una chicca: in pochi sanno che Amadeus ha pubblicato anche tre singoli. Il primo, "Saltellare", è uscito nel 1991, seguito nel 1992 da "Tutti al mare" e nel 2010 da "Io abbraccio te" (insieme ai Kontrasto).