Scott Ian: 'Ecco perché Malcolm Young è il più grande chitarrista di sempre'

L'addetto alle sei corde degli Anthrax onora lo scomparo motore musicale degli AC/DC per il quarantennale di 'Highway To Hell'
Scott Ian: 'Ecco perché Malcolm Young è il più grande chitarrista di sempre'

Per celebrare il quarantesimo anniversario - che ricorre proprio oggi, sabato 27 luglio 2019 - dalla pubblicazione di "Highway To Hell", uno degli album più noti degli AC/DC, i conduttori di SiriusXM Mark Goodman e Alan Light hanno chiesto un ricordo al chitarrista degli Anthrax Scott Ian. Il sodale di Charlie Benante, nel corso del suo intervento, ha omaggiato Malcolm Young, fratello di Angus e storico motore musicale e creativo dei giganti dell'hard rock australiani venuto purtroppo a mancare il 18 novembre del 2017 dopo una lunga lotta contro una malattia degenerativa.

"Chiedete a qualsiasi chitarrista - ritmico o solista - e vi dirà che Malcolm è il migliore. Il migliore, letteralmente", ha spiegato Ian: "I suoi riff e il suo approccio allo strumento, le sue dinamiche... La sua mano destra era percussiva, come quella di un chitarrista ritmico, quindi le dinamiche erano semplicemente incredibili. E le produceva in un modo al quale nessun altro, prima, durante o dopo il periodo hard rock si avvicinerà mai e poi mai. Questo perché nessun altro potrà mai scrivere di nuovo quei riff, semplicemente perché sono già stati scritti. Non si possono più scrivere, quei riff: è impossibile. Se qualcuno lo facesse, sembrerebbe semplicemente una brutta copia degli AC/DC".

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"Ogni volta che sento gli AC/DC è questione di attimi", aveva spiegato sempre Ian nel corso di un intervento concesso alla Gretsch, la marca di chitarre che forniva gli strumenti a Young: "E' una cosa radicata nel mio cervello. Non appena li sento suonare quegli accordi, mi eccito ancora, dopo tutti questi anni. Se metto su 'Let There Be Rock', mi sento esattamente come mi sentivo quarant'anni fa. Mi commuovo esattamente allo stesso modo. (...) Malcolm è sempre stato il mio eroe, sin dal primo giorno, perché è grazie a lui che ho imparato a suonare la chitarra. Da bambino, con gli LP degli AC/DC, nella mia cameretta, mi sedevo davanti al giradischi e cercavo di capire come suonare le loro canzoni. E quello che sentiva era tutta farina di Malcolm. Così stavo imparando a suonare in quel modo specifico ascoltando quello che stava facendo. E' stato, di fatto, il mio insegnante di chitarra. E' la ragione per la quale ho imparato a suonare la chitarra ritmica così come lo faccio ora".

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