Un viaggio nella notte dei Bastille: racconto e scaletta del concerto a Milano

Il tour di Dan Smith e soci aveva in programma una sola data in Italia, per presentare dal vivo il nuovo album. Ecco com’è andata la serata.
Un viaggio nella notte dei Bastille: racconto e scaletta del concerto a Milano

La band guidata da Dan Smith si è esibita ieri, 3 luglio, al Fabrique di Milano per l’unica data italiana del loro tour, in cui hanno presentato il nuovo album  “Doom Days”, uscito il 14 giugno. Dopo l’esibizione della giovane cantante italiana Marta, in arte Martæ – presentata da Rockol durante la Indiemood sessions – e la canonica mezz'ora di attesa, alle 21.

15 il monitor posto sul fondo del palco si accende: un orologio, però, segna le 23:59 e una tenda si apre su una finestra che mostra un cielo stellato. Inizia così il viaggio nella notte del gruppo londinese che, come suggerito di volta in volta dai visual sullo schermo, è diviso in quattro atti. “Quarter Past Midnight” e “Send Them Off!” danno il via al primo quadro “Still Avoiding Tomorrow”, e il pubblico fin da subito intona ogni parola delle canzoni e balla a ritmo di musica.

Dopo i primi due brani in scaletta, Dan Smith si rivolge alla folla in italiano: “Scusate, il mio italiano è una merda! Come state?”; è solo il primo di tanti momenti in cui il leader del gruppo coinvolge i presenti. Mentre i componenti  della band durante tutto il concerto non abbandonano mai la propria posizione fissa sul palco, il cantante è un continuo saltare e ballare: si sposta da una parte all’altra della scena, si arrampica su una scala posta al centro, balla sopra una pedana ruotante, canta e suona le percussioni. Fa solo un’eccezione per l’esecuzione di “Two evils” che segna, infatti, una parentesi più intima della serata in cui Dan Smith canta seduto in cima alla scala. “Happier” – il brano prodotto insieme a Marshmello – riporta però  il clima festoso e si giunge al momento clou del concerto durante la canzone “Flaws”: la voce dei Bastille compare in fondo alla sala e canta l’intero pezzo in mezzo alla platea, prima di risalire sul palco e dare seguito al secondo atto.

La seconda parte - intitolata “Those Nights” e che l’orologio del monitor segna svolgersi alle 04:01 – ci porta sempre più vicino al termine della notte dei Bastille. Il terzo momento del concerto, “The Morning Doesn't Reach Us”, si apre con “Joy” – canzone che chiude l’ultimo lavoro discografico del gruppo e annuncia l'alba di un nuovo giorno – ed è seguita, per la conclusione del concerto, dai brani più noti come “Laura Palmer” fino alla hit “Pompeii” con cui il gruppo ha raggiunto il successo nel 2013.

Dan Smith al Fabrique ha dimostrato di essere dotato non solo di una bella voce, ma anche di una particolare empatia verso i suoi fan e il pubblico; i Bastille hanno dato prova di essere degli ottimi esecutori ma proprio per questo, facendo suonare i brani in maniera fin troppo simile alla versione registrata, si è forse un po' persa la magia che ci si aspetta da un esibizione dal vivo.

(Elena Palmieri)

Scaletta:

- Atto I: "Still Avoiding Tomorrow"
Quarter Past Midnight
Send Them Off!
The Waves
Things We Lost in the Fire
Another Place
Two Evils
Happier (Marshmello & Bastille cover)
Nocturnal Creatures
Warmth
Flaws

- Atto II: "Those Nights"
("Weapon" intro)
Those Nights
Bad Blood
Doom Days
Blame

- Atto III: "The Morning Doesn't Reach Us"
Joy
Laura Palmer
Good Grief
Of the Night
Million Pieces
Pompeii

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