Red Canzian racconta il tour 'Testimone del tempo'. Video

Un viaggio attraverso la musica che ha cambiato il mondo e la vita dell'ex bassista dei Pooh: 'Queste canzoni sono la ragione per la quale faccio ancora questo mestiere...'

Red Canzian racconta il tour 'Testimone del tempo'. Video

E' partito lo scorso 15 giugno da Vallata, in provincia di Avellino, la branca estiva del tour "Testimone del tempo", show che vede il già bassista dei Pooh Red Canzian portare sul palco - insieme a una band che include anche il figlio Phil Mer a batteria e direzione musicale e la figlia Chiara ai cori - una selezione di grandi classifici del repertorio pop/rock internazionale e italiano oltre che a una selezione sia del repertorio della band di "Uomini soli" che della sua produzione da solista.

"Qualcuno la vede come una lectio magistralis di musica che andrebbe presentata nelle università a beneficio dei ragazzi che non hanno avuto la fortuna di vivere anche quel periodo, gli anni Sessanta e Settanta", ci ha speigato Canzian, che Rockol ha raggiunto nel suo studio / ufficio / quartier generale milanese: "Attraverso due ore di canzoni, ma anche di filmati e fotografie iconografiche, si racconta la storia della musica che ha cambiato la mia vita e che, in fondo, ha anche cambiato il mondo. E' un lungo viaggio attraverso la musica che fa capire perché, dopo tanto tempo, io sia ancora qui a fare il lavoro che faccio: il palco è terapeutico, fa guarire da ogni malinconia e dolore e, soprattutto, dà un motivo valido per alzarsi dal letto, ogni mattina, e fare qualcosa di positivo".

"Credo che in generale la musica, tra il 2009 e il 2010, si sia un po' 'fermata'", riflette Canzian, quando gli si domanda fino a che anno andrebbe a pescare nel selezionare il repertorio per la sua "lectio magistralis": "Mi spaventa un po' quello che sta funzionando molto adesso: mi fa male al cuore vedere tanti ragazzi, anche musicalmente molti preparati, che sanno sin d'ora di avere pochissime possibilità di vivere grazie a quello che hanno studiato, e - dall'altra parte - persone che parlano sopra un loop con l'autotune aperto sulla traccia vocale che hanno un grande successo. Non voglio fare quello che faceva Claudio Villa quando se la prendeva coi capelloni: io sono aperto a qualsiasi tipo di musica, e ci sono delle cose sia nel rap che nella trap che pure mi piacciono. Ma l'espressione musicale non può fermarsi a quello. Quando sento uno come Ed Sheeran che solo con una chitarra acustica riesce a riempire gli stadi mi si apre il cuore: meno male! Mi aspetto che un domani possano arrivare dei nuovi Simon & Garfunkel che con due chitarre acustiche e due voci meravigliose siano capaci di farci tornare a sognare".

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