NEWS   |   Italia / 26/03/2019

Fiorella Mannoia, "Personale", un album di foto e canzoni - l'intervista

Fiorella Mannoia, "Personale", un album di foto e canzoni - l'intervista

“Personale”, come un racconto fatto dichiaratamente dal proprio punto di vista, e come una mostra delle proprie opere, “piccola e umile”, come spiega Fiorella Mannoia. La cantante, negli ultimi tempi, si è appassionata di fotografia: oggi ha presentato alla stampa il nuovo disco, in uscita il 29 marzo, con un’esibizione dei propri scatti, realizzati con una macchina fotografica professionale compatta, comprata per caso un paio di anni fa a New York, alla fine del tour di di "Combattente". Gli stessi scatti - realizatti in giro per l’Italia, ma anche a Minsk, Nizza, Siviglia, Salvador de Bahia  accompagnano una ad una le canzoni del disco. “Mi è sempre piaciuto fotografare, ma lo facevo sempre col telefonino. Ho comprato una macchina vera, e lì mi si è aperto un mondo. Ho iniziato aprendo un profilo Instagram, ma per pudore sotto un altro nome. Poi i miei collaboratori mi hanno suggerito di metterle nel disco: io mi sento una dilettante, e non so se ho scelto le mie foto più belle, ma quelle che si adattavano più alle canzoni: attorno a questo tema abbiamo costruito il disco. La fotografia è qualcosa che mi ha cambiato la percezione della realtà, perché giro con l’occhio del cacciatore alla ricerca di qualcosa e con la macchina pronta”.

Nell’album la Mannoia torna a collaborare con Ivano Fossati  che firma “Penelope”: è il brano più "fossatiano"  scritto dal cantautore genovese dopo il suo ritiro dalle scene: “Ivano non è mai mancato in questi anni, nei miei dischi. In passato aveva anche scritto musica su un mio testo. ‘Penelope’ invece è proprio sua, è una sorta di ritorno al futuro che mi riporta ai tempi di ‘Panama’, è un Fossati quasi d’annata che racconta una donna che aspetta il suo Ulisse, con pazienza e caparbietà. Ha uno stupendo assolo di fisarmonica di Antonello Salis: è una canzone che sarà divertente da suonare dal vivo”. 

Nel disco si rinnova la collaborazione con Federica Abbate e Cheope - come Fossati presenti anche nel precedente “Combattente”. Scrivono anche Luca Barbarossa (“L’amore al potere” in romanesco), Daniele Magro (autore di tre brani), Amara (che firmò “Che sia benedetta”, il brano di Sanremo 2017 e qua è co-autrice con Marialuisa De Prisco, del singolo "Il peso del coraggio”), Zibba e Giulia Anania (“Il senso”, il brano più elettronico del disco),  Bungaro, Cesare Chiodo e Rakele. “In ‘Combattente” avevo scritto di più”, spiega Fiorella, che è coautrice di due brani del disco. “Ma io continuo ad essere un’interprete. Se viene qualcosa viene - se no canto canzoni di altri: l'importante è che la canzone che mi rappresenti, che la senta mia, che mi possa assumere la responsabilità delle parole che canto come se le avessi scritte io. Devo la mia carriera di interprete a questa voce, che quando riesce ad emozionare lo fa perché sento quello che canto. Per ogni disco io e i miei collaboratori ascoltiamo decine di canzoni, anche per rispetto a chi ce le manda".

E' successo così con “Creature”, il 13° brano, quello che chiude il disco, scritta dal napoletano Antonio Carluccio. Fiorella Mannoia la definisce una "canzone sospesa” come il caffè che nella tradizione napoletana viene pagato in anticipo al bar e lasciato a disposizione di chi non se lo può permettere. La canzone cantata quasi interamente da Carluccio (ed è l’unica senza foto di accompagnamento) “E’ una canzone arrivata quando il progetto era già chiuso, abbiamo ritardo la consegna del disco per inserirla. Quando l’ho sentita mi sono innamorata, ma non potevo cantarla io in napoletano. Ho pensato di fare quello che si fa ai concerti, dove si invitano artisti giovani per farli conoscere. Solo che io l’ho fatta su disco, per dargli spazio e visibilità: in questo senso è una canzone ‘sospesa’".

Fiorella Mannoia sarà in tour con "Personale" dal prossimo maggio fino all'autunno nei principali teatri italiani, con una band con un chitarrista in più, per dare un'impronta al live la stessa improbra più "suonata": i musicisti che accompagneranno la canzone saranno Luca Visigalli al basso, Diego Corradin alla batteria, Massimiliano Rosati e Alessandro De Crescenzo alle chitarre e Carlo Di Francesco, produttore dell'album, alle percussioni. Partenza il 7 maggio Teatro Verdi di Firenze. Qua l’itinerario completo

 

 

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