Peter Frampton, l’addio alle scene è dovuto a una rara malattia degenerativa

Il tour d’addio di Peter Frampton non è dovuto solo all’età – il polistrumentista britannico farà 69 anni ad aprile – ma a una rara malattia degenerativa che colpisce i muscoli dalla quale l’artista è affetto. Frampton l’ha raccontato nel corso di alcune interviste concesse oggi dopo che ieri aveva fatto sapere le date, tutte negli Stati Uniti, del suo “Peter Frampton Finale - The Farewell Tour”, l’ultimo tour del musicista, che lo terrà impegnato sui palchi a stelle e strisce da giugno a ottobre. Come da lui spiegato all’edizione statunitense di Rolling Stone, Frampton ha iniziato ad accusare i primi sintomi della malattia già otto anni fa, quando ha notato che le caviglie gli facevano male e le gambe si facevano più deboli. Dopo qualche caduta, una visita neurologica gli ha gli ha diagnosticato il disturbo noto come IBM. La decisione di salutare i fan prima di un ritiro definitivo, ha detto il polistrumentista a CBS This Morning, vuole evitare che sia malattia a fermarlo diffondendosi alle mani rischiando di impedirgli di suonare la chitarra.

“La ragione per la quale lo chiamo tour d’addio è che so che sarò al massimo nella mia partita per questo tour e ce la farò e la gente non dirà ‘ Guarda, non sa suonare abbastanza bene’. Sono in grado. Ma non sappiamo per quanto ancora”, ha illustrato Frampton, proseguendo: “Non c’è un trattamento specifico per l’IBM. Hanno medicine tradizionali che funzionano. Stanno scoprendo qualche nuovo trattamento. Spero di esserne coinvolto. È qualcosa che sta nel futuro. Per ora, l’unica cosa che funziona per me è l’esercizio. Mi comporto come un maniaco tutto il tempo. Si tratta di rafforzare i muscoli che ho. Sembra che la cosa migliore possibile per l’IBM sia fare esercizi ogni giorno”.

Frampton non ha in mente solo i live per salutare i suoi fan. “C’è un doppio album, ma non posso dire di cosa di tratti perché rovinerebbe la sorpresa”, ha svelato, aggiungendo che “si spera uscirà a giugno quando inizia il tour”. Il musicista britannico ha infine concluso:

C’è quello e un altro album singolo che finiremo la prossima settimana e poi, se riesco a metterlo insieme, faremo anche un altro progetto. Sono tutti diversi. Come dicevo, non posso dire davvero di cosa si tratti fino a che non sarà il momento.

 

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