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NEWS   |   Italia / 01/02/2019

Yoko Ono: un disco-tributo italiano curato da Matteo B. Bianchi. Intervista e TRACKLIST

Yoko Ono: un disco-tributo italiano curato da Matteo B. Bianchi. Intervista e TRACKLIST

Matteo B. Bianchi, scrittore e autore televisivo che stimiamo e apprezziamo fin dai tempi del suo romanzo d’esordio (“Generations of love”, 1999) ha ideato e curato un disco-tributo italiano a Yoko Ono. Alla vedova Lennon e alla sua produzione musicale sono già stati dedicati due tributi internazionali, “Every man has a woman”, nel 1984 (con la partecipazione di Harry Nilsson, Rosanne Cash, Roberta Flack, Elvis Costello…) e “Yes, I’m a witch”, nel 2007 (con la partecipazione di Peaches, Cat Power e dei Flaming Lips, fra gli altri). Questo è però il primo interamente realizzato da musicisti italiani. Abbiamo rivolto tre domande a Matteo B. Bianchi, curatore di “SuONO” (gran bel titolo, tra parentesi).
 
Nell’estate del 2018 hai pubblicato la biografia “Yoko Ono – Dichiarazioni d’amore a una donna circondata d’odio”. Come sei arrivato poi all’idea di fare anche un disco?

Quando è uscito il libro mi sono meravigliato dell’interesse che ha suscitato nei media (ne hanno parlato molti giornali e siti musicali, ho fatto decine di interviste radiofoniche, alle presentazioni è sempre venuta molta gente), così mi sono reso conto che, dopo tanti anni di disprezzo e sottovalutazione della figura di Yoko Ono, forse anche da noi le cose stavano cambiando e i tempi erano maturi per una rivalutazione del personaggio.
L’idea di realizzare un disco tributo italiano è nata quasi per scherzo: non sono un produttore musicale, non ho alcun contatto con il mondo della discografia, conoscevo solo qualche gruppo per semplici questioni di amicizia personale. L’impresa mi sembrava impossibile. Sai quelle cose che provi a fare sapendo fin dall’inizio che non ci riuscirai mai? Invece i primi artisti a cui l’ho proposto hanno accettato subito, la prima etichetta che ho coinvolto (Labellascheggia di Milano) ha detto sì immediatamente e da lì le cose si sono fatte concrete in un attimo.


Come hanno reagito gli artisti coinvolti?

Benissimo, oltre le mie aspettative. In pratica hanno aderito all’iniziativa molti più nomi di quelli poi finiti sul disco. Non tutti sono riusciti a partecipare perché avevamo dei tempi stretti di consegna e diversi gruppi dovevano fare i conti con impegni precedenti, album da finire, ecc., però la reazione generale è stata di grande entusiasmo. In pratica solo due su oltre venti mi hanno detto no. La cosa interessante è che alcuni gruppi già conoscevano i dischi di Yoko e non hanno avuto esitazioni neanche sulla scelta del pezzo e, senza nessuna premeditazione in questo senso, alla fine i brani scelti coprono tutto l’arco della sua carriera, dai primi dischi anni ’70 a canzoni del 2013. Un ventaglio completo.

Le canzoni di Yoko Ono però sono poco conosciute, soprattutto qua in Italia. Non è un controsenso un album di cover?

Al contrario, credo anzi che dia un senso ancora maggiore. Quasi nessuno conosce le canzoni di Yoko Ono perché la maggior parte della gente nutre odio e pregiudizi nei suoi confronti, però magari ascolterà questo disco perché interessata agli artisti italiani coinvolti (per esempio, penso ai fans di Myss Keta o di Boosta dei Subsonica). Si troverà così a scoprire dei pezzi come se fossero nuovi e a giudicarli come tali. In altre parole, scoprirà forse per la prima volta il valore di Yoko Ono come autrice.
E poi l’edizione in vinile è venuta davvero bene, con in copertina il ritratto pop-art dell’illustratrice Olimpia Zagnoli e le prime copie in vinile giallo: un oggetto bellissimo anche solo da guardare.

 

Ecco la tracklist di “SuONO”:

Populous & Lucia Manca - Toyboat
Egokid - Death of Samantha
Effe Punto - Take me to the land of hell
Diva ft. Lamporama - Hell in paradise
I Camillas - Mrs. Lennon
Boosta ft. Gaia Trussardi - Walking on thin ice
M¥SS KETA - KISS KISS KISS
Lemandorle - Every man has a woman who loves him
Mezzala & Nino Dangerous - Nobody sees me like you do
Bonetti - I remember everything

 

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