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NEWS   |   Italia / 10/12/2018

Tragedia di Ancona, il responsabile potrebbe far parte di una banda. Appello di Jovanotti

Tragedia di Ancona, il responsabile potrebbe far parte di una banda. Appello di Jovanotti

Chi ha spruzzato lo spray urticante nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo,ad Ancona, teatro nella notte tra venerdì e sabato della tragedia prima dell'esibizione di Sfera Ebbasta nella quale hanno perso la vita cinque ragazzi e una mamma che aveva accompagnato la figlia, potrebbe non essere un lupo solitario ma far parte di una banda.

Il responsabile dell'accaduto sembrerebbe essere stato individuato ed identificato nella giornata di ieri. Si tratterebbe di un minorenne residente nella provincia di Ancona, che tuttavia non risulta ancora indagato sull'utilizzo dello spray urticante: le forze dell'ordine, che sono arrivate a lui attraverso le testimonianze di altri ragazzi presenti all'interno del locale, stanno incrociando altre prove a quelle già raccolte.

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, il ragazzo potrebbe far parte di un gruppetto di piccoli spacciatori specializzati nella diffusione di sostanze stupefacenti durante i concerti nei locali. Sono ormai un paio di anni che le gang dello spray effettuano colpi durante concerti e serate nei locali: sono bande organizzate che rubano catenine, smartphone e portafogli, una rete diffusa al Nord ma anche in regioni come l'Emilia-Romagna, la Toscana, il Lazio e il Salento.

Sono stati invece già iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio plurimo colposo i gestori della discoteca Lanterna Azzurra, accusati di aver fatto entrare all'interno del locale più gente di quanto previsto dalla capienza massima: si parla di oltre 1.300 persone a fronte di una capienza di 870 posti (venerdì sera, tra l'altro, delle tre sale che compongono il locale ne sarebbe stata aperta solo una, da 469 posti). Sulla questione interviene anche Jovanotti, che in tv lancia un appello a chi lavora nel mondo delle discoteche: "Io lavoro nei locali da quando ho 16 anni, ho cominciato nelle discoteche e quindi è la mia storia, è la mia vita", ha detto il cantautore ieri sera a Che Tempo Che Fa, "voglio semplicemente rivolgermi a chi lavora in questo ambiente, agli addetti ai lavori, ci sono tantissime legge. Applicate queste leggi con più attenzione possibile. È l'unica cosa che possiamo fare".