Prima o poi tutti arrivano al disco acustico. Paul Weller ci è arrivato a 60 anni d’età con “True meanings”, un album che alterna deliziose canzoni folk a qualche svenevolezza di troppo. Il Modfather, anzi Lovefather canta con delicatezza di mortalità, di perdita, di amore e del desiderio di lasciare ai figli un mondo migliore.
E chi se l’aspettava di sentire Paul Weller cantare della gioventù come il periodo in cui le paure che tengono svegli di notte vengono misteriosamente dissolte? E di sentirlo intonare queste parole con l’accompagnamento di chitarra a dodici corde, autoharp e violino? “True meanings” è il primo album in cui l’inglese mantiene un tono delicato, paterno e lievemente malinconico per l’intera durata, 54 minuti, 14 canzoni.